Rifiuti illeciti nelle cave: arresti ad Alessandria COMMENTA  

Rifiuti illeciti nelle cave: arresti ad Alessandria COMMENTA  

3 arresti domiciliari, un obbligo di firma e 11 interdizioni ad attività imprenditoriali per un anno.

Questo il bilancio dell’operazione portata a termine oggi all’alba dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato della provincia di Alessandria, dando esecuzione all’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino.


Al centro delle indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Torino, ci sarebbe il traffico di rifiuti illeciti, materiale proveniente da demolizioni e smaltimenti da cantieri di lavori pubblici del settore stradale e ferroviario, che veniva dapprima conferito presso siti di bonifica in Piemonte, nella provincia di Genova e in quella di Torino, e da qui riconsegnato a cave ed impianti di recupero della provincia di Alessandria.


A sequestro preventivo sono stati sottoposti, in tutto o in parte, due impianti e tre cave in provincia di Alessandria e un laboratorio analisi di Novi Ligure.

Il volume d’affari sarebbe di circa 2 milioni di euro e il mancato conferimento in discarica dei materiali riciclati in modo illecito ammonterebbe almeno a 1 milione.

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