Riforma del catasto: verso rendite quadruplicate

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Riforma del catasto: verso rendite quadruplicate

WCENTER 0SNGCBPEFH Foto LaPresse FOTO DI REPERTORIO 21/06/2013 Renzi e il sogno del nuovo Pd, vorrei fare come Tony Blair Foto Roberto Monaldo / LaPresse 11-04-2013 Roma Politica Rai Uno - Trasmissione tv "Porta a Porta" Nella foto Matteo Renzi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 11-04-2013 Rome (Italy) Tv program "Porta a Porta" In the photo Matteo Renzi

La redistribuzione della ricchezza passa anche per il catasto, secondo l’esecutivo di Matteo Renzi.

Arriva alla fase finale il decreto legislativo sulla riforma delle rendite catastali, con il più che probabile avvio, il prossimo martedì, delle attività di competenza dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà analizzare uno per uno i circa 60 milioni di immobili presenti sul suolo italiano al fine di assegnare loro un valore di mercato (o, meglio, ‘simile’ al valore di mercato), su cui si baserà il futuro regime di tassazione, la cui entrata in vigore è prevista per il 2019.

Andranno in pensione il vecchio sistema dei vani e quello delle categorie catastali e si virerà a favore di un metodo di classificazione e definizione basato su ubicazione, metri quadrati di superficie, balconi, servizi, eventuali elementi di pregio e, più in generale, tutti quegli elementi che concorrono alla definizione del valore commerciale, che viene quindi eletto fonte e principio normativo.

Posta l’ipotesi di invarianza del gettito, secondo il governo ci sarà chi pagherà di meno, e sarà la maggior parte, e chi invece dovrà pagare di più.

Diverso quanto emerge da alcune analisi effettuate, fra gli altri, dalla Uil, secondo le quali i nuovi valori catastali saranno non meno del doppio di quelli attuali e, per i circa 5 milioni di immobili dei centri storici e al momento rientranti nelle categorie A4 e A5, il valore della rendita potrebbe arrivare a essere quadruplicato.

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