Riforma del lavoro, nuovo incontro tra Governo e parti sociali

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Riforma del lavoro, nuovo incontro tra Governo e parti sociali

Si terrà oggi pomeriggio l’incontro, il sesto, tra il Governo e i sindacati per discutere della riforma del lavoro. Quello di oggi dovrebbe offrire un punto di snodo per una riforma che l’esecutivo Monti ha tutta l’intenzione di concludere in tempi ristretti. Sui licenziamenti, l’ipotesi più accreditata rimane l’adozione del modello tedesco con un importante distinguo sulle cause. Secondo la proposta del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, l’articolo 18 rimarrebbe valido esclusivamente per i licenziamenti discriminatori, mentre per quelli economici è previsto l’ indennizzo senza diritto al reintegro. Per i licenziamenti di natura disciplinare, invece, con la nuova riforma il lavoratore avrebbe diritto, a discrezione del giudice, all’ indennizzo o al reintegro fino a un massimo di 18 mensilità, come previsto dal modello tedesco. Le ipotesi ventilate sarebbero valide per i neo assunti e, superato il periodo di crisi, anche per quelli più vecchi.

Luigi Angeletti, leader Uil, ha sottolineato come le trattative tra Governo e parti sociali stiano andando a buon fine e che “ci sarebbero le condizioni per firmare l’accordo”.

Maurizio Salerno

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