Riforma fiscale: ecco tutte le novità - Notizie.it

Riforma fiscale: ecco tutte le novità

Roma

Riforma fiscale: ecco tutte le novità

Ieri è stata presentata la bozza di legge delega per la famigerata riforma fiscale da attuare entro 9 mesi. Ecco di cosa si tratta: come unica buona notizia, i giovani medici specializzandi in sciopero, hanno ottenuto l’esenzione della tassa sulle borse di studio e ricerca, il resto è una valanga di notizie pessime per i cittadini. A cominciare dall’Imu che verrà pagata in tre rate( 16 giugno, 16 settembre, 16 dicembre) in accordo solo con il Pdl,senza sentire Pd e Comuni, questi ultimi vedranno ritardare l’ingresso di risorse indispensabili per la gestione delle spese quotidiane. Poi c’è il bollo straordinario sui “capitali scudati all’estero”: anche questo slitterà al 16 luglio anzichè al 16 maggio. Slitterà pure dal 30 Aprile al 15 ottobre, lo” spesometro” con cui si segnaleranno al fisco le operazioni anomale superiori a € 3.60o .La decisione di obbligare i pensionati che percepiscono più di € 1.000 al mese, di aprire un conto in banca, invece partirà il 1 luglio.

Ma la riforma più temuta è quella della casa. E’ vero che circa l’80% delle famiglie ne possiede una, ma non si tiene conto dei mutui severi spesso affrontati dalle famiglile italilane; il Catasto punta sull’introduzione del metro quadrato al posto dei vani , poi stabilisce dei criteri di valutazione per meglio parametrare il valore rispetto a quello di mercato. Il fine sembrerebbo quello di aumentare il prelievo sulla ricchezza degli immobili sottoponendo a rivalutazione periodica la rendita base.Per quanto riguarda l’imu, verrà considerata prima casa solo quella eletta a domicilio ed effettivamente abitata, per evitare che venga intestata magari un’abitazione a testa fra coniugi e godere entrambi della riduzione.L’ imposta sui redditi d’impresa o persone fisiche rimarrà l’Irap ,che fornisce un gettito di 35 miliardi. Restano invariate le aliquote Irpef,che Tremonti voleva ridurre a tre del 20, 30 e 40% con guadagni per i redditi più alti.

Si è parlato poi della revisione del sistema delle accise, la cosiddetta “carbon tax” che penalizzi le auto con alte emissioni di Co2 i cui proventi saranno destinati ad incentivare le energie rinnovabili. Il Governo tra le altre cose aveva promesso di adottare delle misure a sostegno dei redditi più bassi con una copertura finanziaria affidata ad uno speciale fondo proveniente dal “recupero dell’evasione”.Su tale importante questioni cala il silenzio assoluto , ma il Governo prontamente ribatte dicendo che non si può finanziare una spesa senza avere incassato i proventi necessari.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche