Riforme, taglio del 20% del numero dei parlamentari COMMENTA  

Riforme, taglio del 20% del numero dei parlamentari COMMENTA  

Una riduzione di circa il 20% dei parlamentari. Secondo quanto previsto dalla bozza di riforme messa a punto dai tecnici dei partiti della maggioranza, il numero dei deputati passa infatti da 630 a 508, mentre si fissa a 254 quello dei senatori, rispetto agli attuali 315.


Il testo, elaborato dal responsabile delle Riforme del Pd Luciano Violante, dal vicepresidente del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello, dal deputato Udc Ferdinando Adornato, da Italo Bocchino di Fli e dal parlamentare dell’Api Pino Pisicchio, prevede inoltre la fine del bicameralismo perfetto: i disegni di legge, infatti, saranno presentati esclusivamente “al Presidente di una delle due Camere”, attribuendo all’altro ramo del Parlamento la prerogativa di “richiamare” il testo su espressa richiesta del suo Presidente (bicameralismo eventuale).

Rafforzati i poteri del premier: il presidente del Consiglio potrà richiedere al presidente della Repubblica la nomina e revoca dei ministri, e lo scioglimento delle Camere. Possibile, inoltre, cambiare premier e maggioranza solo nell’eventualità che ci siano una maggioranza e un presidente del Consiglio pronti a sostituirli.


Maurizio Salerno

 

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