Rimandato il trilaterale tra Monti, Merkel e Sarkozy COMMENTA  

Rimandato il trilaterale tra Monti, Merkel e Sarkozy COMMENTA  

Merkel e Sarkozy
Merkel e Sarkozy

La notizia è abbastanza clamorosa e preoccupante: è infatti slittato il previsto incontro tra Mario Monti, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy in programma il 20 gennaio a Roma.

A dare l’annuncio, è stato il Presidente francese, da Madrid, ove si era recato per incontrare  il nuovo premier conservatore spagnolo, Mariano Rajoy. Il summit trilaterale si terrà presumibilmente a fine febbraio, quindi non più prima del vertice europeo sulla crisi dell’euro e del debito sovrano, bensì dopo.

Dopo una giornata contrassegnata da incertezze e tensioni, l’annuncio ufficiale conferma quanto era già cominciato a circolare nel primo pomeriggio. La dichiarazione di Sarkozy, è stata accolta con imbarazzo dal governo tedesco: “Non la commenteremo finché non la commenterà Monti, cioè il leader del paese ospitante e invitante”. E’ una cattiva notizia per Monti e per l’Italia, che con questo summit sarebbe rientrata a pieno titolo tra i grandi d’Europa e nel gruppo dei paesi promotori dell’unità europea, con pari dignità rispetto a Francia e Germania.

Inoltre l’incontro avrebbe sancito un appoggio implicito ma formale di Berlino e Parigi alla manovra di risanamento adottata da Monti, dopo i ripetuti elogi di Angela Merkel e dopo il downgrading da parte di Standard&Poor.

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Restano da chiarire le cause reali del rinvio, ma si fa strada l’impressione che proprio il provvedimento dell’agenzia di rating statunitense abbia del tutto cambiato le carte in tavola. Non bisogna infatti dimenticare che il declassamento della Francia, a soli cento giorni dalle presidenziali che vedono già sfavorito Sarkozy, ha messo il Presidente francese in una condizione di difficoltà. La Francia, si stava ponendo al fianco dell’Italia nella richiesta di politiche per lo sviluppo e la crescita economica, rispetto alla linea rigorista della Germania. In questo momento, la Francia si ritrova così indebolita rispetto alla Germania e tutta l’Europa, perlomeno quella indebitata, risente di questo problema in quanto la sua possibile sponda non ha più la forza necessaria a contrastare il rigore teutonico. Tanto da rilanciare le voci di una possibile implosione dell’Eurozona.

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