Rimborsi elettorali, Di Pietro indagato. Lui si difende: “solita storia”

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Rimborsi elettorali, Di Pietro indagato. Lui si difende: “solita storia”

Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro indagato per i rimborsi elettorali seguiti alle elezioni europee del 2004. L’accusa rivolta dai magistrati della procura di Roma è di truffa. Ma il leader dell’Italia dei valori tuona: “è sempre la solita storia, trita e ritrita, su cui già molte altre volte le procure della Repubblica si sono espresse, archiviando il caso. Quella di Roma non poteva non procedere, anche stavolta, a seguito del solito esposto”.
A tirare in ballo l’ex magistrato di Mani pulite, infatti, è stato Elio Veltri, candidato sei anni fa alle elezioni europee in una lista collegata a Di Pietro, che ha presentato una denuncia contro Di Pietro per aver truffato sui rimborsi elettorali. Secondo le accuse del giornalista e saggista, l’associazione privata “Italia dei valori”, costituita dallo stesso Di Pietro insieme ad altre persone, avrebbe incassato i fondi elettorali al posto dell’omonimo movimento politico. L’operazione sarebbe stata messa in atto, sempre stando alla testimonianza di Veltri, attraverso una serie di false autocertificazioni.

La vicenda in effetti non è nuova. Tali accuse da tempo vengono lanciate da Veltri a Di Pietro senza, in realtà aver avuto alcun riscontro nei tribunali. Per ora dunque, come ribadisce lo stesso Di Pietro si tratta semplicemente di un atto dovuto da parte dei magistrati romani che hanno in mano il caso, il pm Attilio Pisani il procuratore aggiunto Alberto Caperna.

Dal partito di Di Pietro ricordano che in passato fascicoli originati da denunce di questo tipo sono finiti in archivio e che lo scorso dicembre il segretario dell’Idv ha sottoscritto davanti a un notaio un atto per sancire che nulla di illecito è stato commesso e che associazione e movimento politico Italia dei valori sono la stessa cosa.

Non è comunque la prima volta che la magistratura romana viene investita di questioni relative ai rimborsi elettorali destinati all’Idv: nel marzo 2008 venne archiviata un’analoga inchiesta che prese spunto da un esposto presentato da Mario Di Domenico, anche lui ex esponente dell’Idv.

Di Pietro ha annunciato che porterà le carte al pm “per dimostrare, ancora, che è tutto in regola, come peraltro accertato da tempo da plurime autorità giudiziarie, dall’Agenzia delle Entrate e dagli organi di controllo amministrativi e contabili. Ci vuole pazienza, ci sono persone che non si rassegnano alla propria sconfitta politica e continuano ad infangare gli altri”.

Il leader Idv ha anche annunciato che entro poche ore metterà sul suo blog, www.antoniodipietro.it, tutta la ricostruzione della vicenda, “allegando tutti i circa cento documenti che provano la realtà dei fatti”. “E’ importante – ha aggiunto – che si sappia che il denunciante, l’onorevole Veltri, è stato condannato a risarcire un danno di oltre 50mila euro per aver sostenuto accuse infondate nei miei confronti. Somma che, oltre tutto, non mi è stata pagata direttamente da Veltri, ma dalla casa editrice di Paolo Berlusconi”.

Foto @google.it

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