Rimedi naturali per l’inappetenza

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Rimedi naturali per l’inappetenza

Complice il caldo, l’appetito può fare i capricci. Un calo momentaneo dell’appetito può verificarsi dopo malattie infettive e influenza, ai cambi di stagione e durante i mesi estivi. Quanto tale situazione si protrae a lungo, provocando un calo anomalo del peso e una carenza di importanti sostanze nutritive, può dipendere da malattie croniche come l’insufficienza renale e il diabete, patologie che richiedono il parere di un medico. Nei più piccoli, i periodi di inappetenza possono essere considerati normali, perché fanno parte del percorso di crescita. A volte è sufficiente che i genitori facciano seguire ai figli una corretta alimentazione per risolvere la situazione.

Prima di un pasto equilibrato, si possono far prendere al bambino 10 gocce di tintura madre di alfa-alfa (Medicago sativa), insieme a dieci gocce di tintura madre di avena (Avena sativa), da bere in mezzo bicchiere di acqua. La cura deve durare un mese e può essere ripetuta ai cambi di stagione.

Anche il macerato glicerico di gemme di betulla (Betula pubescens) è molto utile per i piccoli inappetenti. Vanno prese 30 gocce al mattino per un mese durante l’inverno e ai cambi di stagione. Questa sostanza, oltre ad avere effetto sulla mancanza di appetito, è anche un tonico e rinforza le difese naturali dei bambini.

Nelle persone adulte e anche in chi è un po’ più in là con gli anni, la tintura madre di fieno greco è un prezioso aiuto per stimolare l’appetito: 30 gocce in due dita d’acqua prima di colazione e prima di pranzo per un mese permettono l’integrazione di minerali e contribuiscono a riprendere ad alimentarsi correttamente. Stimolano l’appetito e tonificano il corpo anche 50 gocce di macerato glicerico di sequoia (Sequoia gigantea), in mezzo bicchiere di acqua al mattino per un mese, con la possibilità di ripetere periodicamente la cura. La sequoia è molto utile per le persone anziane, sulle quali svolge anche un’azione rivitalizzante e antidepressiva.

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