Riscaldamento globale: il 2016 potrebbe essere l’anno più caldo di sempre COMMENTA  

Riscaldamento globale: il 2016 potrebbe essere l’anno più caldo di sempre COMMENTA  

Non è un segreto il fatto che gli ultimi anni siano stati i più caldi da 150 anni a questa parte. Già il 2014 fu considerato l’anno più caldo di sempre, ma il 2015 gli ha puntualmente rubato quel record. Ma quali sono davvero le cause dell’ondata di caldo che sta devastando il mondo, ed è stato protagonista di una autentica strage in India ?

Il Met, il servizio metereologico inglese, addebita le cause a tre ordini di motivi: l’aumento della temperatura terrestre, che sarebbe in crescita esponenziale dall’inizio del ventunesimo secolo, la presenza di El Niño, che ha riscaldato l’oceano pacifico, generando uno stravolgimento dell’ecosistema, e l‘aumento della temperatura a livello mondiale.

Spiega il responsabile del Met, Stephen Belcher, che l’azione dell’uomo ha un’incidenza fondamentale sul riscaldamento globale del pianeta: ‘È innegabile che i fenomeni naturali contribuiscano fortemente a condizionare le temperature del pianeta, tuttavia abbiamo ormai l’evidenza di un’impronta certa dell’azione dell’uomo’.

Gli fa eco Rowan Sutton, della University of Reading (Regno Unito), che evidenzia come l’anno prossimo potrebbe davvero essere il più caldo di sempre: ‘Considerati i dati del Met, a meno di una grande eruzione vulcanica le cui ceneri filtrino un po’ i raggi solari, è assai probabile che a livello mondiale il 2014, il 2015 e il 2016 verrà iscritto come il terzetto di anni più caldi mai registrarti’. Almeno finora.

 

Una mano all’Europa in ottica abbassamento delle temperature, potrebbe darla l’Oceano Atlantico, la cui temperatura vive da sempre fasi alterne di caldo e freddo. Contrariamente all’Oceano Pacifico, l’Atlantico sta entrando in una fase più fredda. Questo potrebbe contribuire a raffreddare il clima, in special modo nelle estati, facendo venire meno il fenomeno delle estati secche.

Questa tendenza ha già dispiegato i propri effetti nel nord Europa, in special modo in Irlanda dove l’ultima estate è stata abbastanza fredda, facendo registrare valori di temperatura bassi, su medie che non si registravano dal 1986 ad oggi

 

 

 

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