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Riscaldamento: come scaldare casa in 10 mosse, risparmiando

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Riscaldamento: come scaldare casa in 10 mosse, risparmiando

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Riscaldamento: come scaldare casa in 10 mosse, risparmiando

Riscaldamento, dieci mosse per avere la casa calda risparmiando soldi.

È giunto il periodo di accendere il riscaldamento. Come recita la oramai celebre frase “l’inverno sta arrivando!”, prepariamoci a far galoppare i nostri termosifoni, per far sì che la nostra casa sia calda e confortevole con l’imminente arrivo delle basse temperature.

Siamo ad autunno inoltrato, e sebbene faccia ancora abbastanza caldo, questo tepore non durerà ancora molto a lungo. I metereologi, infatti, prevedono che a breve le temperature avranno un picco discendente, e non resta altro da fare se non abituarsi all’idea che stiamo per entrare nella stagione fredda.

In questo periodo, quindi, e soprattutto in quello che sta arrivando, aumenteranno anche i consumi casalinghi. È una questione di misure che si equilibrano tra loro: più calano le temperature, più aumentano le bollette. C’è una maniera, quindi, per ridurre i consumi del riscaldamento in casa, senza morire di freddo?

Esiste un metodo per risparmiare, per contenere le spese, per godersi l’inverno al caldo e senza le tasche al verde? Ebbene sì, e oggi consigliamo alcuni modi per risparmiare sul riscaldamento, riuscendo comunque a rendere la casa calda e confortevole.

Una maniera quindi, seguendo piccoli accorgimenti, per godersi al meglio la stagione invernale, che ha, oltre alle basse temperature, moltissime cose positive.

Accendere, quindi, il riscaldamento senza troppi sensi di colpa ed evitare, laddove è possibile, di farsi travolgere dal freddo.

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Riscaldamento, in alcune regioni acceso dal 15 ottobre

Come è normale immaginare, non tutte le regioni italiane hanno bisogno di uguale tipo di calore. Ci sono luoghi più freddi, altri molto meno. C’è, però, una regola che più o meno riguarda tutte le regioni del nord Italia: in oltre 4000 comuni della nostra penisola, zone di montagna in particolare, è già possibile, dal 15 ottobre, accendere il riscaldamento.

Cominciando da adesso, e considerando che il periodo più freddo non è ancora arrivato, si fa decisamente concreta la possibilità che in bolletta ci sarà molto da pagare, e che alla fine dell’inverno si abbia una discreta stangata. Come evitare che ciò avvenga?

A questo punto è essenziale passare la parola agli esperti. All’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile -, hanno stilato un decalogo che potrebbe permettere ai cittadini di risparmiare. Sono dieci regole basate sul buonsenso e su un minimo di attenzione, assolutamente da seguire per evitare sgradite sorprese.

Regole dell’Enea per risparmiare sul riscaldamento

Regola N.

1 – Effettuare la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).
Regola N. 2 – Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
Regola N. 3 – Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E”, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore.
Regola N. 4 – Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone.

È un ‘trucco’ semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.
Regola N. 5 – Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
Regola N. 6 – Fare il check-up alla propria casa. L’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con i nuovi modelli che disperdono meno calore il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire degli ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.
Regola N. 7 – Impianti di riscaldamento innovativi. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico.

Per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento complessivo di riqualificazione energetica o del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.
Regola N. 8 – Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.
Regola N. 9 – Installare i cronotermostati. Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.
Regola N. 10 – Applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati.

Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017.

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