Rischia stupro su un taxi abusivo, suona il clacson e i residenti la salvano

Milano

Rischia stupro su un taxi abusivo, suona il clacson e i residenti la salvano

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Rischia stupro su un taxi abusivo, suona il clacson e i residenti la salvano

Era salita su un taxi abusivo al termine di una nottata in discoteca. Ha suonato il clacson quando lui ha iniziato a stuprarla, e i residenti sono corsi a salvarla

Un altra brutta avventura su un taxi abusivo. Vittima, questa volta, una ragazza di vent’anni, sudamericana, che ha deciso di prendere il mezzo una volta uscita dalla discoteca. La donna era ancora ubriaca quando alle 7:30 di ieri mattina sono intervenute le volanti della polizia. Per fortuna si è salvata.

Nonostante questo, però, nonostante la faccenda si sia risolta, la donna ha subito una violenza. Anche per il solo fatto di essersi sentita braccata, in pericolo, una violazione nei confronti della sua persona è avvenuta, c’è stata. A quanto hanno raccontato la stessa donna e coloro che hanno assistito alla scena, a salvare la 20enne dallo stupro è stata la sua prontezza e, subito a seguire, l’intervento dei residenti.

Il terribile episodio è accaduto a Quarto Oggiaro, proprio questo, infatti, il luogo in cui si era fermato il tassista abusivo, che aveva tutte le intenzioni di violentare la donna. L’uomo aveva fermato la macchina e si era lanciato sulla giovane sudamericana, tenendola per la gola.

La ragazza, però, ha mostrato una incredibile presenza di spirito ed è riuscita ad allungare la mano sul clacson e a premerlo più volte, così da attirare l’attenzione degli abitanti del quartiere in periferia di Milano.

Solo questo, nonostante l’uomo le si fosse prepotentemente lanciato addosso, è stato il motivo per il quale la ragazza si è salvata da una violenza ulteriore.

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Questi si sono trovati dinanzi ad una Lancia Delta ferma in doppia fila. Un gruppo di uomini, compreso che qualcosa di grave stava succedendo – così come ha raccontato dal Corriere della Sera –, si è fiondato per strada per salvare la ragazza dallo stupro e bloccare l’aggressore che in un primo momento è riuscito a fuggire. La 20enne, ancora stordita, è stata salvata e sono state chiamate le forze dell’ordine per i rilievi del caso.

La vicenda ricorda quella avvenuta alla fine di settembre, sempre a Milano, quando una turista canadese, che in questo caso ha però avuto la peggio, è stata portata a sua insaputa in un luogo sperduto scelto da un uomo che guidava un taxi abusivo. È stata dunque condotta a Crescenzago, in periferia, nella zona del parco Lambro, dove è stata violentata.

Le testimonianze, rilasciate al Corriere della Sera, di chi ha assistito al fatto

“Qualcuno aveva una mazza, uno un cacciavite, hanno spaccato il vetro posteriore della Delta, poi il finestrino, credo siano riusciti a picchiare l’uomo con un paio di pugni in faccia, mentre lui cercava di mettere in moto.”. E, ancora: “Il violentatore è riuscito a rimettersi al volante e a trattenere la ragazza dentro con sé, tirandola per i capelli. Poi è scappato.”.

Sempre a quanto raccontato dai testimoni, il tassista abusivo ha guidato ancora per alcuni metri, poi ha “scaricato” la sua vittima per strada, e subito ha accelerato ed è scappato via. Nonostante la sua fuga, però, c’erano abbastanza indizi perché non riuscisse a farla franca. Ed è così che in meno di una dozzina di ore, è stato arrestato. Scoperta, quindi, la sua identità: si tratta di un 50enne, anche lui sudamericano, proprio come la vittima.

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