Rise of the Tomb Raider: per Ps4 e Xbox 360, recensione COMMENTA  

Rise of the Tomb Raider: per Ps4 e Xbox 360, recensione COMMENTA  

Tomb Raider

Ecco una recensione di Rise of The Tomb Raider che segna il ritorno di una nuova Lara Croft, più matura ma anche più umana.

Torna il mito di Lara Croft in Rise of the Tomb Raider che celebrerà i 20 anni dall’uscita della prima versione di Tomb Raider che ha appassionato milioni di utenti in tutto il mondo. Il nuovo gioco racconterà la Nemesi di una delle eroine virtuali più amate di questo inizio di ventunesimo secolo.


Il nuovo Rise of the Tomb Raider, concepito un anno fa per Xbox One, adesso vedrà la luce anche nella sua nuova versione per Ps4. Un pacchetto completo con tutti i DLC usciti nel corso dell’ultimo anno con ‘Legami di Sangue’ che potrà essere giocato in VR e ‘L’incubo di Lara‘ dove l’eroina dovrà vedersela contro zombie.


Un pacchetto davvero dal contenuto di alta qualità con una Lara Croft in versione riveduta e corretta, rispetto a quella passata, e un gameplay diverso rispetto ai capitoli che ci hanno appassionato in passato. Una Lara Croft meno imbattibile, più terrena che parte dalla Siberia per arrivare fino alla Siria e poi fare ritorno nuovamente nella fredda Russia.


Il suo obiettivo sarà la ricerca di un profeta immortale alla ricerca di una reliquia che offrirà in palio la vita eterna. Nella preziosa ricerca dovrà fronteggiare i fanatici della Trinità, una setta misteriosa e di certo assai temibile.

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Nel nuovo Rise of the Tomb Raider, non c’è il multiplayer ma esistono nuove modalità per allungare la vita al personaggio.

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