Rispetto per le morti bianche di Roma Metropolitane COMMENTA  

Rispetto per le morti bianche di Roma Metropolitane COMMENTA  

Morti bianche, un termine che almeno d’impatto, non rende la tragicità della situazione, stiamo parlando di persone che muoiono sul posto di lavoro e quel bianco indica l’assenza di un colpevole, nessuno li ha sparati, no, qui i colpevoli sono invisibili o sono troppi a seconda dei punti di vista.

Ogni giorno in Italia perdono la vita tre persone sul posto di lavoro, mille morti all’anno, una vera e propria guerra che non ha risparmiato nemmeno i lavoro della linea B1 della Metropolitana di Roma dove dei lavoratori hanno perso la vita.

E ora che la linea B1 sta prendendo forma, alcune persone su facebook lanciano una proposta: intitolare ai lavoratori morti le stazioni della metro per ricordare che per fare questo lavoro sono morte delle persone.

Stazione Metro B1 “Bruno Montaldi”, morto a 48 anni il 22 maggio 2011;

Stazione Metro C “Luigi Termano”, morto a 26 anni il 29 febbraio 2012.

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Rispetto per le morti bianche, è una bella iniziativa, un atto di profonda sensibilità che si spera prenda piede a Roma, per chi usa Facebook basta cercare In memoria delle morti bianche di Roma Metropolitane per reperire informazioni.

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