Ritrova 43 milioni di lire, ma la Banca d’Italia rifiuta il cambio COMMENTA  

Ritrova 43 milioni di lire, ma la Banca d’Italia rifiuta il cambio COMMENTA  

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Antonina Bellina, una vedova di Leontini, in provincia di Siracusa, ha scovato in una vecchia damigiana 43 milioni di vecchie lire, dimenticate nel garage dalla sua vecchia nonna. Subito la donna, di sessanta anni, si è recata presso un’agenzia della Banca d’Italia per procedere al cambio della somma in euro. Ma la risposta è stata: “sono trascorsi più di dieci anni dall’entrata in vigore dell’euro, quindi non si possiede più alcun titolo per rivendicare l’equivalente”.


Secondo la Banca d’Italia, quindi, i termini di legge per scambiare le lire in euro scadevano a Febbraio del 2012, mentre la donna si è presentata con otto mesi di ritardo e per questo non ha diritto alla riscossione della somma convertita in euro. Ma Antonina non si arrende e, così come ha fatto la precaria di Viterbo che un po’ di tempo fa ha trovato in un vecchio cassetto cento milioni di lire, si è rivolta ad una associazione che si occupa della riscossione di libretti postali e bancari antichi, il cui nome è Agitalia. “Vivo in una casa con l’anziana mamma e ho la pensione al minimo”, dice Antonina, alla quale quella somma fortunatamente ritrovata sarebbe proprio una manna dal cielo.


 

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