Ritrovarsi a Manhattan COMMENTA  

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La vita riesce sempre a sorprenderci e a travolgerci, anche se alle spalle abbiamo lo skyline di New York. E’ quello che succede a Claire che a trentadue anni si trova vedova e senza nessuna prospettiva nella vita.

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Ritrovarsi a Manhattan di Carole Radziwill è la storia di una perdita, ma anche di un nuovo inizio. Il matrimonio di Claire non era però una passeggiata, anzi la carriera da sessuologo del marito ha costretto la donna a più di qualche amarezza e il dolore della perdita si unirà al dolore di vedere che il coniuge non le ha lasciato proprio nulla della sua eredità se non il compito di finire il suo amato libro.

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Contava davvero così poco Claire nella vita di suo marito? Per fare i conti con tutto questo e con la consapevolezza di essere sola, la protagonista del romanzo dovrà rivedere tutto di se, dalla carriera al proprio modo di mettersi in gioco nelle relazioni.

A tutto questo si aggiungerà la necessità di attenersi alle rigide regole del bon ton richieste dall’alta società in cui il marito l’aveva obbligatoriamente introdotta.

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E ne esistono alcune di molto strane anche per le neo vedove. Per esempio bisogna assolutamente onorare la memoria del marito, ma contemporaneamente dedicarsi alla conoscenza di altri uomini. Regola assolutamente da rispettare è frequentare almeno un paio di terapisti per cercare di superare il lutto, chiedere aiuto ad una botanista e se possibile innamorarsi di nuovo. Per Claire è tutto così incomprensibile e così difficile che più di una volta passerà dal riso al pianto senza neppure accorgersene e il lettore con lei perché il bello di Ritrovarsi a Manhattan è l’ironia e la capacità di descrivere un ambiente glamour come quello newyorkese con un punto di vista esilarante. “

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