Riunione della Coldiretti Piemonte con le banche, per affrontare l’emergenza dei danni causati dal gelo

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Riunione della Coldiretti Piemonte con le banche, per affrontare l’emergenza dei danni causati dal gelo

La Giunta di Coldiretti Piemonte riunitasi presso la sede regionale di Piazza San Carlo a Torino ha analizzato la complessa situazione legata al comparto ortofrutticolo gravemente colpito dalle gelate invernali di fine gennaio e dalle escursioni termiche dei giorni scorsi.
Il membro di Giunta con delega al settore ortofrutticolo da parte del presidente regionale Paolo Rovellotti, nonché presidente della Coldiretti di Torino Roberto Moncalvo ha relazionato presentando i dati elaborati dai tecnici che operano nell’ambito delle varie Coldiretti provinciali. “I dati evidenziano che soprattutto sull’actinidia i danni da gelo sono ingenti. Ad oggi è stato compromesso il 70 per cento della produzione. Gravemente colpita anche la produzione dell’albicocco e della pesca con riduzioni di produzione stimate intorno al 60 per cento. Qualche punto percentuale in meno per le pesche nettarine dove la stima dei tecnici è quella di una riduzione del 50 per cento della produzione.
Compromessa per almeno il 25 per cento la produzione di susine, mentre pero, melo e ciliegio dovrebbero cavarsela con un meno 10 per cento.

Infine non vanno dimenticati i danni creati dal gelo sull’orticoltura e sulle strutture orticole che sono crollate sotto il peso della neve.
Complessivamente i tecnici di Coldiretti stimano che i danni ammontino a circa 80 milioni di euro e che sia stato compromesso circa un terzo della produzione lorda vendibile piemontese”.
Pertanto la giunta ha deciso di indire a tale proposito, a Torino, presso la sede di Coldiretti Piemonte un incontro con tutti gli istituti bancari che operano sul territorio ed evidenziando come “le nostre imprese soffrono già una crisi di liquidità legata ad un andamento di mercato molto negativo nel 2011. Ora nonostante molta parte della produzione se ne sia andata a causa del freddo polare, necessitiamo di svolgere le anticipazioni colturali che i vari frutteti richiedono. Abbiamo bisogno di un’attenzione particolare, ma soprattutto chiediamo che siano messi immediatamente a disposizione fondi per consentire la cura delle piante anche se nel 2012 abbiamo ormai fortemente compromesso la nostra produzione”.
Dicono il presidente Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa – rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Piemonte – “la convocazione degli istituti bancari che operano sul territorio piemontese, si rende necessaria per costruire con loro un’azione di intervento per consentire al settore la continuità.

Siamo pronti a mettere a disposizione i nostri tecnici di territorio per una consulenza verso le imprese e verso il sistema bancario delle reali oggettive situazioni aziendali. Così come siamo certi che lo strumento dei Confidi tramite Creditagritalia, possa essere di vero supporto in questa fase delicata. L’agricoltura, rappresenta per il territorio piemontese, una garanzia economica in termini imprenditoriali e datoriali e genera una economia vera radicata sul territorio che investe realmente senza rischi di delocalizzazione.
Siamo certi che il sistema bancario, saprà cogliere questa grande opportunità, puntando su quella parte dinamica e propositiva che le nostre imprese certamente rappresentano in termini imprenditoriali e progettuali”.
Sono interessate oltre alla provincia di Cuneo, anche quella di Torino nella parte del Pinerolese e la provincia di Alessandria nella zona intorno a Borgo d’Ale.
Coldiretti Piemonte chiederà anche alle Camera di Commercio delle province interessate di mettere a disposizione di Creditagritalia un plafond di risorse che saranno utilizzate per abbattere i tassi di interesse.
La Giunta regionale di Coldiretti Piemonte ha inoltre preso atto dell’impegno dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura che sta coordinando l’attività dei vari comuni per dare concretezza allo stato di calamità naturale.

Inoltre la notizia, secondo la quale, la Regione Piemonte accogliendo la richiesta di Coldiretti abbia intenzione di concedere un primo prestito di conduzione della durata di un anno, rappresenta una prima concreta risposta alle reali necessità delle imprese agricole piemontesi.

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