Rivoluzione: ecco cosa vogliono gli Italiani - Notizie.it

Rivoluzione: ecco cosa vogliono gli Italiani

Roma

Rivoluzione: ecco cosa vogliono gli Italiani

 

Un sondaggio commissionato dalle Acli ha evidenziato dati del tutto inaspettati: per il 32% degli interpellati tra i cittadini italiani, cioè circa una persona su tre, l’unico mezzo per affrontare la crisi e trasformare l’Italia è la “rivoluzione”.

Se i sondaggi vanno analizzati e presi con le pinze, il dato è tuttavia sintomatico di un umore sociale diverso rispetto all’opinione comune dominante fino a qualche anno fa, peraltro confermato dal dilagante astensionismo e dalla fiducia a movimenti nuovi,k come quello a 5 stelle di Grillo che, almeno in parte, attesta una certa riluttanza ed evidente rottura nei confronti delle istituzioni e dei partiti

Tra gli anni dal 1968 al 1978 la rivoluzione all’ordine del giorno di qualsiasi discussione e in qualunque ambiente; era l’unico modo per esprimere disagio sociale e dissenso concretamente.

In seguito la normalizzazione capitalista/ consumista hanno reso “anacronistico” anche il solo riferirsi ad una prospettiva rivoluzionaria di cambiamento e tale rimozione,ha finito per investire anche la sinistra, appiattita e adeguata all’avvento della borghesia.

Paradossalmente è stata la destra a portare il vessillo della rivoluzione, anche quando questa assumeva i connotati del Cavaliere di gomma con la pettinatura dipinta, agitava la bandiera padana o passava al pestaggio dell’immigrato di turno e del dissidente.

Da allora niente e nessuno è più riuscito a ribellarsi, a dissentire o almeno a dare segni di ghandiana “disobbedienza civile” anche quando il capitalismo faceva carne da macello di tutti i diritti sociali e umani.

Siamo diventati come pecoroni che accettano tutto o semmai mugugnano e basta!

Tuttavia la recente e tangibilissima crisi ha dato prova del naufragio capitalista e torna ad emergere, tra sommosse e occupazioni, l’urgenza di un’alternativa rivoluzionaria ad un dominio che sta divorando l’umanità.

E allora che sia Rivoluzione

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche