Robert Doisneau. Paris en liberte’

Cultura

Robert Doisneau. Paris en liberte’

La mostra presenta oltre 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumiere tra il 1934 e il 1991. Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui piu’ cari, e conduce il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese…

Robert Doisneau, Pont d'Iéna, 1945_copyright © atelier Robert Doisneau

Oltre 200 fotografie originali testimoniano il binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi del Novecento e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo. Allo Spazio Oberdan di Milano fino al 5 maggio 2013, la grande rassegna antologica dedicata a Robert Doisneau.

Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti più cari all’artista e conduce in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.

I soggetti prediletti delle sue fotografie in bianco e nero sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

In mostra, si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori più famosi, tra cui il Bacio dell’Hotel de Ville, divenuta l’icona più riconoscibile della sua arte. La foto, scattata nel 1950, ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L’opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacità della fotografia di fermare l’attimo, non è stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui.

È una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata.

Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.

La mostra giunge allo Spazio Oberdan di Milano, dopo essere stata presentata a Parigi all’Hotel de Ville, in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo, all’Isetan Museum di Kyoto e a Roma.
Durante tutto il periodo di apertura, l’esposizione sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali dedicati a Parigi e alla fotografia; tra questi, dal 19 al 23 febbraio, la rassegna cinematografica Paris au cinema, a cura della Fondazione Cineteca Italiana, che presenterà alcuni capolavori ambientati nella capitale francese, come Ninotchka, Zazie dans le metrò, À bout de souffle, Les 400 coups, Prix de beauté, e altri.

Spazio Oberdan
viale Vittorio Veneto, 2 Milano

Orari: martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 – 19.30; lunedì chiuso.
Biglietti : € 9,00 intero – € 7,50 ridotto – € 3,50 ridotto speciale scuole.
Audioguida della mostra gratuita per tutti i visitatori.

Informazioni al pubblico:
Civita, tel.

02.4335.3522; servizi@civita.it
Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381; www.provincia.milano.it/cultura

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche