Roberto e le “vere” bugie COMMENTA  

Roberto e le “vere” bugie COMMENTA  

Il mio amico Roberto è conosciuto da tutti noi, vecchi amici di scuola, come un manipolatore di fatti accaduti mutandone le reali vicende, esaltandole o inventandole: in poche parole è un bugiardo.

Molto spesso, in certe cene, racconta fatti veramente incredibili, al limite dell’esasperazione ma si sa: Roberto è fatto così. Proprio la scorsa sera, durante un ritrovo tra vecchi amici di classe, ha dato una performance degna di nota.

Ha sostenuto nel dire che in Inghilterra un Ministro ha dato le dimissioni per una multa presa dalla moglie e non pagata, che il Re di Danimarca, per rispetto verso i suoi sudditi, e al periodo di crisi, si è ridotto lo stipendio a 500€ -andando al lavoro con la propria macchina, guidata dal suo autista-, e che i nostri politici guadagnano una somma complessiva pari al prodotto interno lordo del Senagal.

“Ma dove le troverà tutte queste panzane?”. Verso fine cena, quando ormai tutti appoggiati con i gomiti sul tavolo cominciano a impastare la mollica, o cercano di cambiare aspetto al proprio stuzzicadenti, le spara più grosse di tutte, dicendoci che in Germania i treni, tutti, hanno un sistema wireless e delle hostess, nelle lunghe tratte, passano a servire degli stuzzichini ai passeggeri.

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Ha aggiunto anche che in Francia gli uffici pubblici hanno un sistema computerizzato che velocizza le code, i treni sono dotati di bagni funzionanti, mentre gli orari dei mezzi pubblici non sono quasi mai sconvolti per i ritardi. Cerca altresì di convincerci che i Norvegesi hanno creato dei treni con dei vagoni in cui rilassare i propri passeggeri con rumori di pioggia, onde di battigia e cinguettii vari. Tra il caffè e l’ammazza caffè, però, supera se stesso, affermando che i nostri ricercatori sono costretti a “scappare” all’estero per essere pagati come gli spetta, che dopo i mercati cittadini i pensionati fanno rissa per accaparrarsi gli scarti di frutta e verdura buttata dagli ambulanti, che il governo ha apportato tagli alla sanità e nel contempo il nostro presidente della repubblica si è ritoccato lo stipendio. Che divertente Roberto, è sempre il solito: una fucina di balle. Usciamo dal ristorante con la solita convinzione: lui vive in un mondo tutto suo, e certi suoi racconti hanno davvero dell’incredibile.

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