Roberto Morandi, all’ergastolo per gli omicidi di Biagi e D’Antona: “Proletari di tutti i paesi uniamoci!” COMMENTA  

Roberto Morandi, all’ergastolo per gli omicidi di Biagi e D’Antona: “Proletari di tutti i paesi uniamoci!” COMMENTA  

Nei giorni più duri di tensione sociale, di atti terroristici ed intimidazioni, torna a far sentire la sua voce Roberto Morandi, fiorentino, brigatista arrestato nel 2003 per gli omicidi di Marco Biagi e Massimo D’Antona.

La sua lettera shock postata sul web è scritta in onore del brigatista Mario Galesi morto in un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine:onore al compagno Mario Galesi – scrive Morandi – dirigente rivoluzionario militante delle Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente, caduto nove anni fa combattendo per il comunismo”. Poi l’appello affinché il terrorismo rivoluzionario continui: “Cari compagni e compagne.

Ho ricevuto da qualche giorno la vostra lettera e i vostri saluti. Saluti rivoluzionari che ora sono io a porgere alla Conferenza. Riguardo alle iniziative del SRI (Soccorso rosso internazionale, ndr) la mia valutazione politica non puo’ che essere positiva.

Nel senso che la solidarietà di classe, rivoluzionaria ed internazionale passa anche attraverso la solidarieta’ verso i prigionieri rivoluzionari“.

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