Roberto Saviano e il suo Zerozerozero COMMENTA  

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Il 5 aprile uscirà il libro di Roberto Saviano, Zerozerozero.

La settimana successiva all’uscita Rai3 e Fabio Fazio hanno
previsto una serata speciale dedicata a Saviano e al tema della legalità.

Tre zeri, uno accanto all’altro, per indicare, come avviene per la farina 00, la purezza del prodotto. Però il prodotto a cui fa rifermento Saviano non è farina, non serve per preparare il pane, non è innocua e non è legale.

A distanza di sette anni dal romanzo d’inchiesta “Gomorra”, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, l’autore di origini napoletane torna in libreria con un altro capolavoro che fa sgranare gli occhi e lascia a bocca aperta, raccontando dell’immenso impero economico che  prolifica attorno alla cocaina.

La polvere bianca, una piaga sociale che si infiltra in ogni luogo e contamina il mondo intero, un tragico fenomeno moderno fatto di soldi, eccessi, cervelli distrutti e cuori esplosi.

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Quello che Roberto Saviano dipinge è un affresco sociale in cui gli individui sono ossessionati dal guadagno e dal consumo. E’ la discesa di uno scrittore negli inferi del moderno, in cui ogni girone è abitato da diversa umanità che, nella sua eterogeneità, ha come denominatore comune la cocaina. Insinuandosi tra le pieghe dell’economia internazionale, il petrolio bianco dilaga ovunque. Dalle coltivazioni in Sud America alle spiagge di Miami, dall’Africa alle strade delle grandi metropoli, la cocaina è ormai divenuta la merce più usata, venduta e desiderata del nostro tempo. Boss senza scrupoli gestiscono con ferocia il business più redditizio del secolo, assaltando i mercati mondiali sotto l’unica regola del guadagno smisurato e senza compromessi, in una dimensione economica in cui la vita non ha valore. ZeroZeroZero attinge alla tragica realtà della società moderna, dando vita ad un romanzo d’inchiesta crudo e toccante, impreziosito dalla qualità della prosa di Roberto Saviano.

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