Roland Garros: Nadal batte Djokovic e va in finale COMMENTA  

Roland Garros: Nadal batte Djokovic e va in finale COMMENTA  

Battaglia epica nella semifinale del Roland Garros tra il serbo e lo spagnolo, alla fine e Nadal a staccare il pass per la finale dopo 5 ore di match ed altrettanti set; domenica in finale affronterà il vincitore della sfida tra Ferrer e Tsonga.


Lo spagnolo Rafa Nadal è il primo finalista del torneo di tennis del Roland Garros 2013, sul centrale di Parigi. Nella semifinale ha superato il serbo Nole Djokovic al termine di cinque set con il punteggio 6-4, 3-6, 6-1, 6-7, 9-7.

Nole parte forte, tenendo il servizio. Il primo punto per il maiorchino arriva nel secondo game quando lo spagnolo affonda con il dritto. Nadal tiene il game ai vantaggi con Nole che spinge sul rovescio. Il serbo comanda con il dritto, ma qualche volta perde la misura dei colpi. Nessuno dei due si avvicina a rete. Siamo sul 2 pari; Rafa perde un punto asfissiante e poi sbaglia una palla corta per liberarsi dallo scambio. Lo spagnolo è sempre 4 metri fuori dalla riga di fondo mentre Nole gioca dentro al campo. Il settimo game è fatale al serbo che manca le prime palle importanti del match. Nole sbaglia un attacco di rovescio lungo-linea e Rafa arriva al primo break point dell’incontro che Nole cancella con una prima vincente. Il numero 1 del mondo commette un errore tentando il serve and volley con Nadal che lo fulmina con la risposta. Ancora un break point e ancora una prima vincente di Nole. Ma alla terza occasione Nadal sfonda, Nole sbaglia un dritto e il primo set è segnato.

Secondo set che comincia sulla falsa riga di come si era chiuso il primo. Dopo un’ora e 16 minuti lo spagnolo è avanti 6-4, 3-2 e servizio. Ma Rafa non conferma il break di vantaggio. A un’ora e 20 minuti arriva la prima palla break per Nole con Rafa che mette in rete un dritto. Ma il serbo non controlla con il rovescio la risposta. Arriva anche la seconda palla break ma Rafa è bravissimo a spingere Nole nell’angolo del rovescio. Ma alla terza occasione lo spagnolo mette in corridoio un rovescio e il serbo risale al 3 pari. Ottavo game da cineteca; Rafa vince un grandissimo scambio sul 30 pari, ma poi non chiude il game, commette doppio fallo e Nole piazza la zampata vincente su Rafa e sale al 5-3. L’intensità di gioco è altissima, Rafa regge, rimette anche l’impossibile, ma non può evitare il quarto game di fila di Nole che pareggia il conto dei set (6-3).
Senza storia il terzo set dominato da Rafael Nadal che vola sul 5-0, Novak evita il ko tenendo a fatica un turno di battuta. Sul 5-1 Nole sbaglia un facile smash con Nadal sempre più padrone del campo, ormai vicinissimo alla sua 58esima vittoria a Parigi, tante quante quelle ottenute da Guillermo Vilas e Roger Federer.

L'articolo prosegue subito dopo

Dopo un terzo set non da numero 1 nel quarto Nole sembra tornare magicamente pimpante, ma sul 3 pari perde la battuta. Nadal però non conferma il break e la stanchezza incomincia a serpeggiare tra i due grandi campioni. Nole sembra allo stremo quando perde la battuta mandando Nadal a servire per il match avanti 6-5. Il serbo trova due risposte magiche e tutto è rimandato al tie-break. Qui Rafa pare stanchissimo, il suo linguaggio del corpo è negativo. Nole va subito avanti un mini break e lo mantiene fino alla fine. Dopo 3 ore abbondanti la gara va al quinto e decisivo set.
Nel quinto Rafa perde subito la battuta e rimane costantemente sotto la pressione di Novak Djokovic che sale tranquillo fino al 4-2. Sul 4-3 Nole offre tre palle break a Rafa; la prima la manca lo spagnolo mettendo largo un rovescio, poi Nole ne concede una seconda facendo invasione di campo (tocca la rete dopo aver chiuso una volè alta di dritto, ma prima che la palla abbia toccato terra per la seconda volta), ma alla terza perde la battuta mettendo in rete di rovescio. Nole serve con successo per rimanere nel match sul 4-5, sul 5-6 e sul 6-7 (sul 6-7 Nadal tira un pallonetto da sotto le gambe che sorprende Nole, costretto a mettere in rete uno smash). Sul 7-8 però Nole va sotto 0-30 (primo punto uno smash spedito in tribuna e poi prodezza dello spagnolo), e poi 0-40 con il serbo che spedisce fuori l’ultimo colpo dell’incontro dopo 4 ore e 40 minuti di battaglia. In finale ci va l’iberico ma per lo spettacolo offerto, dal campo escono vincitori entrambi.
Vincenzo Margiotta

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*