Roma, 28 novembre manifestazione dipendenti settore pubblico

News

Roma, 28 novembre manifestazione dipendenti settore pubblico

06/06/2012 Roma, assemblea delle donne CGIL, nella foto Serena Sorrentino, segretaria confederale CGIL

Si svolgerà domani a Roma una manifestazione dei lavoratori del settore pubblico, per il rinnovo del contratto nazionale, bloccato dal 2009.

“La Corte Costituzionale” ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Serena Sorrentino, “ha definito illegittimo non rinnovare i contratti del pubblico impiego. Sono passati sei mesi, ma il Governo non dà ancora attuazione a quella sentenza”, “la Consulta ha ricordato che non è più tollerabile il sacrificio dell’articolo 39 della Costituzione, ovvero l’esercizio del diritto alla contrattazione. Il Governo immagina che la convocazione dell’Aran e i 300 milioni messi a disposizione con la Legge di stabilità 2016 per il prossimo triennio siano la risposta sufficiente alla sentenza della Corte. Noi la pensiamo diversamente: sono misure largamente inadeguate, visti i sei anni di blocco contrattuale alle spalle. Abbiamo ipotizzato circa 150 euro di aumento per ciascun dipendente pubblico, modulati tra recupero del ccnl e contrattazione decentrata, che è lo strumento con cui si migliora l’organizzazione del lavoro”.

“Noi vogliamo” ha proseguito la Sorrentino, “che la sentenza della Consulta sia applicata in tutti i suoi aspetti: quindi, libertà di esercizio delle titolarità sindacali per i nostri delegati, ma soprattutto ripresa di una contrattazione effettiva”. “Per quanto riguarda le risorse a disposizione del CCNL dei ‘pubblici’, noi riteniamo che il Governo possa recepire gli emendamenti che abbiamo presentato, cioè una maggiore dotazione di fondi per i rinnovi, ma soprattutto lo sblocco della norma che blocca la contrattazione di secondo livello, che è un altro strumento di recupero salariale. Se ciò non dovesse avvenire, il sindacato è pronto ad adottare ulteriori misure di mobilitazione, ma anche di contrasto giudiziario per dare effettività alla sentenza della Corte”.

“Sabato” ha concluso la sindacalista, “sarà una grande giornata per il mondo del lavoro pubblico nel suo insieme perché scenderanno in piazza tutte le organizzazioni sindacali in modo unitario, comprese molte sigle del lavoro privato che concorrono alla realizzazione dei servizi pubblici locali, come i lavoratori delle aziende partecipate, della sanità privata e cooperazione, dei settori assistenziali e socio-sanitari, che comunque dipendono dalle politiche pubbliche, senza dimenticare i dipendenti delle province, 20 mila dei quali sono stati collocati in mobilità, in quanto dichiarati in sovrannumero dalla legge 56, che noi abbiamo contestato da subito, perché provocherà anche una discriminazione dal punto di vista dei trattamenti economici per questi lavoratori. A Roma, “sfileranno tutti coloro che sono stati colpiti dalla politica dei tagli del governo”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...