Roma: allarme balneazione e acque pulite

Ambiente

Roma: allarme balneazione e acque pulite

ROMA: da Santa Marinella a Gaeta decine di sindaci potrebbero essere costretti a negare la balneabilità su tanti tratti di costa. Tuffi vietati, dunque.
Il Lazio ha 361, 5 chilometri di costa marina: 27 chilometri sono sempre interdetti per inquinamento permanente, mentre circa 47 lo sono per altri motivi (presenza di porti, zone militari, servitù di altro genere). «Si tratta, essenzialmente, di non poter garantire i servizi minimi per via della mancanza di personale – racconta un sindacalista – anche se in alcuni casi, visti i problemi con i fornitori, l’attività di analisi è già rimasta ferma per la mancanza dei reattivi di laboratorio, la base del nostro lavoro». Quel che preoccupa, nell’immediato, è che non vengano effettuate le analisi che saranno utili a stabilire la balneabilità della stagione successiva. La normativa attuale, infatti, determina la sicurezza dei nostri bagni in mare viene in base alle analisi effettuate dieci-dodici mesi prima. Il rischio è relativo all’annualità 2013: per legge i dati da utilizzare sono quelli della stagione precedente – confermano i sindacati -, e sulla base di questi le singole amministrazioni emettono le ordinanze di divieto.

I tagli alla spesa imposti dalla Regione Lazio si abbattono ancora una volta sulla salute dei cittadini. Un duro colpo arriva per l’agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), oggetto di una pericolosa azione di smantellamento. L’organico previsto comprenderebbe 750 addetti, ma oggi i lavoratori sono circa 400: venti precari sono stati improvvisamente licenziati, altri cento potrebbero rimare a casa entro l’anno. Insomma, con le analisi sulla balneabilità da compiere, l’emergenza rifiuti che impazza impone un costante monitoraggio, l’inquinamento atmosferico ai massimi livelli, l’emergenza dell’acqua all’arsenico, e intanto l’ Arpa vede la sua operatività ridotta ai minimi storici.

«Le limitate risorse economiche e umane dell’Agenzia – scrivono i segretari Claudio Laurenti, Marco Giobbi e e Sandro Biserna – già ridotte all’osso dal patto di stabilità e dal blocco delle assunzioni, rischiano di non poter garantire ancora a lungo lo svolgimento degli ordinari compiti istituzionali come il monitoraggio della qualità dell’aria (centraline), i controlli sulla balneabilità delle acque marine e lacustri, i controlli sulle discariche, i controlli sugli agenti fisici (Campi Elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, rumore, vibrazioni ecc…), le attività di laboratorio a supporto delle Asl sui campioni di acqua destinata al consumo umano e sugli alimenti».

A raccogliere il grido d’allarme gli esponenti della minoranza alla Pisana, tra cui Esterino Montino (Pd) e Filiberto Zaratti (Sel). Quest’ ultimo ha chiesto di convocare al più presto una commissione ambiente «per ascoltare i lavoratori, compresi i precari, e la dirigenza dell’Arpa Lazio, per avere un quadro chiaro della situazione e adottare tutte le misure necessarie».

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Chiara Cichero 1239 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.