Roma: altra umiliazione. E giallo-De Rossi COMMENTA  

Roma: altra umiliazione. E giallo-De Rossi COMMENTA  

Altro che erede di Guardiola: qui c’è da capire se Luis Enrique è il nuovo Zeman. Dopo l’ennesima figuraccia, a Bergamo, si apre ufficialmente il dibattito sulla discontinuità e sulla fragilità dei giallorossi: terza sconfitta consecutiva fuori casa, terza volta con quattro gol al passivo dopo Firenze e Cagliari, nona sconfitta stagionale e trentuno reti subite. Qui non è importante capire se ad un allenatore italiano sarebbero stati perdonati questi numeri: la risposta è ovviamente no ma il tema di fondo è un altro, cioè capire se nonostante la rivoluzione volta alla linea verde operata dalla società in estate fosse lecito aspettarsi questo andamento a fasi alterne e soprattutto questa incapacità ad affrontare qualunque tipo di avversario. Perchè la Roma gioca allo stesso modo contro tutti, piccole e grandi, facendosi regolarmente infilare in contropiede dove i due centrali vengono lasciati regolarmente da soli di fronte ad almeno due o tre avversari. Perchè i terzini salgono sempre e comunque e perchè la mediana non fa filtro, occupando stabilmente la trequarti avversaria. Insomma, la stessa tattica suicida che ha contraddistinto per anni il calcio di Zeman, che almeno non si è mai spacciato come un profeta.


Così per l’Atalanta è stato un gioco da ragazzi trascorrere un pomeriggio al luna park: perchè con tutto il rispetto della squadra di Colantuono, ogni verticalizzazione dei neroblu mandava un giocatore in porta. E’ successo fin dal primo minuto quando Marilungo ha colpito il palo e così altre due volte nel primo tempo, sfruttate a dovere dallo stesso ex sampdoriano, servito da una verticalizzazione di Denis (9′) e dall’argentino (20′) su assist di Moralez. Il guizzo di Borini al 35′ ha illuso la Roma di poter rimettere in piedi la partita ma questa squadra non sa rimontare: per limiti caratteriali e tattici, visto che il tris di Denis in avvio di ripresa è la fotocopia degli altri due gol. A metà ripresa la tripletta del Tanque ha dato al risultato contorni inquietanti.


A tutto questo si è aggiunto il caso-De Rossi: appena due settimane dopo la festa per il rinnovo “a vita” del contratto, Capitan Futuro si ritrova a masticare amaro in tribuna. Motivo? Un ritardo di qualche minuto alla riunione tecnica pre-partita: questa almeno la versione ufficiosa filtrata in sala stampa, ma smentita da Luis Enrique che ha parlato di “scelta tecnica. Il giocatore non era pronto. Lo sarà per il derby? Vedremo“. Solo dopo Lucho si è sbottonato, ammettendo che “i giocatori per me sono tutti uguali ed il comportamento viene prima di tutto“. Considerando impossibile che la punizione a De Rossi si prolunghi anche per la sfida contro la Roma di domenica prossima, il principio di fondo è lodevole ma la “speranza” è che la realtà sia ben diversa, che De Rossi, parso nervoso e deluso per la decisione (proprio lui che si era detto “conquistato” dai metodi di Luis Enrique) si sia macchiato di una colpa superiore rispetto a qualche minuto di ritardo. Perchè altrimenti più che pugno di ferro si tratterebbe di un boomerang, vista anche la reazione della squadra: anche prima della trasferta di Firenze a novembre c’era stato un caso analogo per la celebre liti Osvaldo-Lamela e la susseguente sospensione dell’oriundo. Ed oggi come allora il gruppo reagì male: tre espulsioni al Franchi, due a Bergamo. Solo una coincidenza? Difficile crederlo: la gestione del gruppo di Luis Enrique evidentemente segna il passo. Proprio come quella tecnica.

Atalanta-Roma 4-1

Marcatori: 9′ Marilungo; 19′, 47′, 66′ Denis; 35′ Borini

Atalanta: Consigli; Lucchini (8′ Bellini), G. Stendardo, Manfredini, Peluso; Carrozza (52′ Schelotto), Cigarini, Brighi, Moralez; Denis, Marilungo (75′ Gabbiadini). (Frezzolini, Cazzola, Bonaventura, Tiribocchi). All: S. Colantuono.

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Roma: Stekelenburg; Rosi (46′ José Angel), Juan (57′ Cassetti), Heinze, Taddei; Gago (68′ L. Greco), Marquinho, Pjanic; Lamela; Osvaldo, Borini. (Lobont, Perrotta, Bojan, Piscitella). All.: Luis Enrique.

Arbitro: Damato (Barletta)

Ammoniti: Gago, Moralez, Cigarini, Manfredini, Greco e Peluso.

Espulsi: Osvaldo al 54′ per fallo di reazione e Cassetti all’82’ per proteste.

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