Roma, blitz dei carabinieri in un call center: arrestati 5 spacciatori

Roma, blitz dei carabinieri in un call center: arrestati 5 spacciatori

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Roma, blitz dei carabinieri in un call center: arrestati 5 spacciatori

Roma, blitz dei carabinieri in un call center: arrestati 5 spacciatori

Sgominato dai carabinieri un traffico di droga che si serviva di call center per raccogliere le ordinazioni e faceva consegne a domicilio. 5 spacciatori finiti in manette.

Sono scattate le manette per cinque spacciatori che avevano messo su un’organizzazione impeccabile per la diffusione delle sostanze stupefacenti. Il gruppo si serviva di call center per raccogliere le “ordinazioni” ed effettuava le consegne di cocaina direttamente a domicilio. Il blitz che ha permesso di smantellare la banda è stato effettuato dai carabinieri della Compagnia di Bracciano. I cinque arrestati sono tutti di nazionalità albanese e hanno età comprese tra i 22 e i 50 anni. L’accusa nei loro confronti è spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le consegne di droga avvenivano per lo più nella zona di Roma Nord, ma coinvolgevano anche le aree di Bracciano, Nepi, Sacrofano, Bufalotta, Grottarossa, La Storta, Cassia e Cesano.

A Riano la sede operativa della banda di spacciatori

I cinque arrestati avevano dei ruoli ben definiti all’interno dell’organizzazione che si occupava dello spaccio e del rifornimento di cocaina. Dalle indagini dei carabinieri, coordinati dal Capitano Alessandro Papuli, si è scoperto che il quartier generale dell’organizzazione era un appartamento di Riano, nel quale era stato allestito un vero e proprio call center.

Qui agli operatori arrivavano le richieste degli acquirenti e dallo stesso luogo partivano le direttive nei confronti degli altri membri del gruppo.

Un call center per la gestione degli “ordini” e le consegne dei “cavalli”

Nell’appartamento di Riano c’era sempre uno dei membri del gruppo di spacciatori, che era incaricato di raccogliere le ordinazioni dei clienti attraverso un’utenza telefonica e poi, con un altro telefono, di contattare i “colleghi”, che effettuavano le consegne. Coloro che si occupavano di recapitare le dosi di cocaina erano definiti “cavalli” e si servivano di auto munite di doppi fondi nei quali poter occultare la droga. I carabinieri hanno sequestrato i veicoli, scoprendo all’interno del vano cruscotto di uno di questi il carico di stupefacenti da consegnare a uno dei clienti. Gli spacciatori che fungevano da “cavalli” erano di vitale importanza per il traffico, tanto che – nel caso di arresto di uno di loro – si procedeva al rimpiazzo immediato, facendo arrivare un altro albanese per prenderne il posto.

In manette anche una ragazza di 25 anni

Tra coloro che sono stati fermati dai carabinieri c’è anche una 25enne, nel cui appartamento sono stati trovati 870 grammi di cocaina.

La droga era nascosta nel battiscopa del vano stoviglie della cucina. Le donne ricoprivano un ruolo importante nella banda di spacciatori. Infatti, si occupavano della gestione della contabilità e di nascondere le dosi pronte per la vendita. Nel corso delle perquisizioni i militari hanno rinvenuto anche 24mila euro, che sono ritenuti i profitti derivanti dalla vendita degli stupefacenti.

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