Roma è biancoceleste: alla Lazio un brutto derby (1-2)

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Roma è biancoceleste: alla Lazio un brutto derby (1-2)

Chiamiamola la Giornata Biancoceleste: il popolo laziale ricorderà a lungo questo 4 marzo 2012. In un colpo solo ecco la doppietta nel derby dopo quattordici anni di attesa, che fissa almeno per quest’anno in modo inequivocabile le gerarchie cittadine, ma anche il terzo posto solitario grazie al pareggio dell’Udinese e volendo ecco pure il secondo posto della Juventus distante solo tre punti. Potenza della stracittadina che rinsalda, almeno fino a giugno, la panchina di Reja. Ma dal punto di vista strettamente tecnico il derby di campionato numero 137 non rimarrà certo nella storia per la cifra tecnica espressa, come purtroppo spesso succede nei derby romani, con il gioco spezzettato dai continui falli: saranno dieci gli ammoniti di un Bergonzi comunque non sempre convincente.

Impossibile però stavolta chiedere lo spettacolo, almeno su ambo le sponde, vista l’espulsione di Stekelenburg dopo appena sette minuti, che ha ovviamente condizionato l’intera prestazione della squadra di Luis Enrique, rimasta in dieci proprio come all’andata, ma comunque colpevole nel farsi trovare scoperta dopo appena seicento secondi di gioco sulla verticalizzazione di Hernanes che ha messo Klose davanti al portiere: netto il fallo, pochi dubbi anche sul rosso visto che il bomber tedesco si trovava di fronte alla porta nonostante il disperato tentativo di Juan.

La trasformazione di Hernanes non ha però spalancato alla Lazio la partita che tutti si aspettavano: merito del pareggio, cinque minuti dopo, di Borini, lesto ad appoggiare in rete un cross di Juan, ma pure della successiva incapacità della Lazio di far fruttare la superiorità numerica. Luis Enrique infatti non cambia di una virgola l’assetto tattico, sposando un 4-3-2 molto audace anche se evidentemente più accorto: non più di tanto, comunque, perché pure cedendo ovviamente il passo in tema di possesso palla, che rimarrà alla Lazio ma sterilmente, i giallorossi continuano a spingere quando e come possono sugli esterni. Ne esce un primo tempo al cloroformio, in cui si vedono più falli che tiri in porta.

Poche novità in avvio di ripresa almeno fino al gol di Mauri che spezza definitivamente l’equilibrio: al 17’ il capitano biancoceleste interviene in scivolata sulla punizione di Ledesma e riporta avanti i suoi.

Un colpo durissimo per una Roma stanca dopo aver corso tanto, anzi come non mai: le soluzioni dalla panchina sono poche e nonostante gli ingressi di Marquinho e Bojan è la Lazio a sfiorare due volte il tris, con un contropiede di Hernanes che si perde davanti a Lobont e con un colpo di testa sul fondo di Klose. Solo disperati gli ultimi tentativi della Roma ma Totti per poco non inquadra il bersaglio di testa su cross di Josè Angel. Sarebbe stato un pareggio non immeritato: ma Luis Enrique, almeno stavolta, evita i processi.

Roma-Lazio 1-2

Marcatori: 10’ rig. Hernanes; 16’ Borini; 62’ Mauri

Roma: Stekelenburg; Rosi, Juan (76’ Bojan), Heinze, Taddei; F. Simplicio, De Rossi, Pjanic (56’ Marquinho); Totti; Borini, Lamela (8’ Lobont). (Kjaer, Rosi, L. Greco, Piscitella). All.: Luis Enrique

Lazio: Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Garrido; Ledesma, Matuzalem; A. Gonzalez, Hernanes (87’ Diakitè), Mauri (84’ Alfaro); Klose.

(Bizzarri, Sbraga, Candreva, Zampa, Kozak). All.: E. Reja.

Arbitro: Bergonzi (Genova)

Ammoniti: Scaloni, Matuzalem, Biava, Mauri, Heinze, Diakitè, Borini, Bojan e Totti.

Espulsi: Stekelenburg al 6’ per comportamento non regolamentare e Scaloni all’87’ per doppia ammonizione.

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