Roma, i “Dipendenti” in crisi: «Basta con gli aumenti della droga». I manifesti in via del Pigneto

Cronaca

Roma, i “Dipendenti” in crisi: «Basta con gli aumenti della droga». I manifesti in via del Pigneto

ROMA – La crisi è davvero una brutta bestia. Obbliga a fare i conti in tasca ogni volta che vai a fare la spesa. Spinge a compiere dolorosi sacrifici, a mettere da parte i sogni troppo costosi. E fa salire i prezzi degli spinelli alle stelle.

Quest’ultimo risvolto non è andato proprio giù ai “Dipendenti a tempo indeterminato”, che hanno tappezzato via del Pigneto con manifesti di protesta contro il rincaro dei prezzi degli stupefacenti: «No agli aumenti delle droghe, noi la crisi non la paghiamo», è la dichiarazione a caratteri cubitali dei “Dipendenti” (non si parla ovviamente di lavoro), riprendendo uno slogan caro ai giovani e gridato durante le manifestazioni in piazza di qualche tempo fa.

«Basta con gli aumenti. Le sostanze stupefacenti sono uno strumento di sintonizzazione e di sincronizzazione dei tempi di vita del lavoro, precario e intermittente. L’aumento del prezzo di tali sostanze è un attacco indiscriminato alla nuda vita della classe operaia».

Si tratta, dunque, di un conflitto di classe, quindi, combattuto a colpi di aumenti sul prezzo della “roba”.

I manifesti, inoltre, espongono i rincari con una precisione degna delle misurazioni del paniere dei consumi fatta dall’Istat: «cocaina, 80 euro al grammo, +12%; marijiuana, 12 euro, +20%, mdma 40 euro, +25%, eroina 30 euro, +16%».

In effetti, se si devono spendere quasi 100 euro per un grammo di cocaina, dove si trovano poi 2 euro per mezzo chilo di pane?

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