Roma : il fiume Almone è una cloaca a cielo aperto COMMENTA  

Roma : il fiume Almone è una cloaca a cielo aperto COMMENTA  

 

Il fiume Almone, famoso per le splendide pagine a lui dedicate da Virgilio e considerato sacro dagli antichi romani, somiglia sempre di più ad una discarica. A lanciare l’allarme è il Comitato per il Parco della Caffarella che afferma: “ Questo fiume è altamente inquinato e rischia di contaminare anche la falda e le sorgenti”.


Il fiume sorge dai Colli Albani ed arriva a Roma; fino ad un secolo fa era uno degli affluenti del Tevere, cui si univa nelle prossimità del Monte Testaccio.

Attualmente invece viene deviato nel depuratore di Roma sud, attraversando tra l’altro il Parco regionale dell’Appia Antica, pensando che questa deviazione potesse salvarlo dall’inquinamento. In realtà i volontari del Comitato della Caffarella hanno notato che le sue acque stanno diventando sempre più torbide . Inizialmente i volontari avevano ipotizzato che la causa dell’inquinamento era da ricondurre in una sorta di discarica abusiva all’interno del Parco della Caffarella, ma solo dopo una lunga battaglia nei confronti degli enti locali e dell’Acea si è potuta avere conferma dei sospetti, grazie alla consultazione parziale di alcuni atti.

Lungo il corso del fiume la Provincia ha accertato la presenza di “due collettori fognari appartenenti all’Acea  Ato 2 che scaricano acque reflue domestiche all’interno del fosso, senza essere depurate” Ahimè da ciò si deduce che non sono affatto discariche abusive, ma ampiamente autorizzate dal Comune.

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Peccato che ai sensi della legge 152 del 2006 gli scarichi siano illegittimi, ribadisce Roberto Federici del Comitato, e nessuno si è mai curato di sanare la situazione, oramai fuori controllo . il fiume ha infatti superato di molto i limiti fissati.

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