Roma, incendio in un autodemolitore: nube nera in cielo

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Roma, incendio in un autodemolitore: nube nera in cielo

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Roma, incendio a Torrevecchia

Roma ancora una volta in fiamme. Questa volta l’incendio riguarda il quartiere di Torrevecchia, ed in cielo una grossa nube nera minaccia gli abitanti.

Roma costretta a difendersi ancora una volta dalle fiamme ed ancora di più dai fumi tossici di un incendio. Da poco si è sviluppato un vasto incendio nella zona di Torrevecchia. I cittadini costretti a chiudere le finestre per non intossicarsi.

Sembra non avere fine l’elenco di incendi che riguardano Roma, i suoi quartieri e le aree più vicine. Ancora una volta nubi scure invadono il cielo, minacciando con il proprio carico di sostanze tossiche migliaia di cittadini.

Al momento non si conoscono molti elementi di questo nuovo episodio, ma quello che è certo è che nel quartiere di Torrevecchia, più precisamente a Via Mattia Battistini, una grossa nube nera si è alzata nel cielo, dopo l’avvio di un incendio di proporzioni ancora da valutare.

Le fiamme sarebbero partite da un autodemolitore presente nel quartiere. Per quello che è stato possibile capire sino ad ora, l’incendio sarebbe partito da un auto al centro del sito, per poi propagarsi ad altri elementi infiammabili circostanti.

Forse altre vetture o parti di macchine, questo lo si capirà più avanti, ma intanto gli abitanti della zona, preoccupati per le emissioni scure e dunque certamente dannose, si sono barricati in casa, nella speranza che la nube non investa le proprie abitazioni.

Le indagini del caso sono ancora in corso, ma è evidente che qualcosa di importante non ha funzionato, sia perché non è molto comprensibile come si sia potuto avviare l’incendio, sia perché la sua propagazione richiamerebbe l’assenza di controlli od interventi atti a ridurre se non a bloccare le fiamme.

Torrevecchia, suo malgrado, non è nuova ad episodi come questo.

Solo un anno fa ad esempio, si verificò un incendio in Via Fratelli Giuseppe Lazzaro, area non particolarmente abitata, ma con molti arbusti secchi, specie nel periodo estivo.

In quel caso a prendere fuoco furono proprio le sterpaglie e poco ci mancò che dei senza tetto lì rifugiati, venissero travolti dalla violenza delle fiamme. Solo per un fortunato caso riuscirono a salvarsi ed a proteggersi dai fumi dell’incendio, ma decisivo fu l’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Più noto e recente invece, è l’enorme incendio che si è registrato alle porte di Roma, all’altezza di Pomezia, piccolo centro a non molta distanza dalla capitale.

In quel caso l’incendio si verificò all’interno di un deposito di materiali in plastica. Anche in quella occasione Pomezia prima e Roma poi, furono investite da una gigantesca nuvola scura, e certamente tossica.

Il ripetersi di questi incidenti, costringe gli abitanti di Roma a chiedersi se siano rispettate le norme in materia di antincendio e soprattutto se i controlli delle autorità competenti siano svolti nei modi e nei tempi dovuti.

Roma, soprattutto d’estate, è spesso scenario di incendi più o meno accidentali, ed escludendo le cause fortuite, soprattutto quando si tratta di magazzini od altro edificio commerciale, viene da pensare che possa esserci la lunga mano della malavita a determinare certi episodi.

Vedremo se anche nell’incendio di Torrevecchia si tornerà a parlare di tutto questo.

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