Roma-Juventus 1-1: le pagelle COMMENTA  

Roma-Juventus 1-1: le pagelle COMMENTA  

Roma

Stekelenburg 5.5: decisivo in due occasioni su Estigarribia e Quagliarella, quando si distende alla perfezione nonostante i 200 cm, ma pure, ed in negativo, nell’uscita a vuoto sul pareggio.


Taddei 6.5: da sinistra a destra, sta facendo l’abitudine al ruolo. Estigarribia ne mette alla prova concentrazione ed attenzione difensiva ma lui non si fa mai prendere alle spalle: prova superata.


De Rossi 7: nei fatti il suo ruolo non è cambiato molto. L’unica differnrenza è che da centrale difensivo si sposta sul centrodestra: sempre attento ai movimenti di Pepe e Matri, sembra un difensore nato. E segna pure.


Heinze 6.5: partita aggressiva ed attenta, la cattiva serata di Matri gli agevola il lavoro.

Josè Angel 6: ripescato a sorpresa, nessuna novità: generoso ma impreciso in attacco, imperfetto dietro visto che tutti i pericoli vengono da quella parte, ma almeno non commette gli errori visti nel passato.

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L. Greco 6.5: instancabile nel pressing e nei raddoppi su tutti i centrocampisti, a lui tocca annullare Re Mida Marchisio, e ci riesce.

Viviani 6: uno che esordisce in A contro la Juve non può che essere un predestinato. Il ruolo però è delicato: più che un play basso fa il centrale difensivo aggiunto. Qualche errore di passaggio, ed il pallone gli scotta tra i piedi. Rimandato. (F. Simplicio 6: non è un metodista, e si vede, ma fa la sua parte senza errori).

Pjanic 6.5: si prodiga in un lavoro oscuro ma preziosissimo su Pirlo, risultando del tutto assente in fase di inserimento. Diligente e pure ruvido quando serve. Esce per strani problemi agli occhi. (Perrotta: sv).

Totti 6: al rientro dopo due mesi, ricomincia da dove aveva lasciato. Grande mobilità anche da trequartista, aiuta sovente il centrocampo per impostare l’azione da dietro. Ma quell’errore dal dischetto pesa come un macigno. Ancora a secco in campionato: mai successo dopo quattordici partite.

Osvaldo 6: là davanti ci sono pochi palloni, soprattutto dopo il repentino vantaggio. Insufficiente in attacco ma insolitamente prodigo di preziosi ripiegamenti difensivi. (Borriello: sv).

Lamela 6: conferma le difficoltà da seconda punta. Ok nella protezione del pallone, meno nel gioco di sponda ma si da un gran ed insolito daffare in fase di ripiegamento, risultando pure molto falloso.

Luis Enrique 6: è ancora in sella. Niente dimissioni, anzi la miglior partita stagionale. Il segreto è quella duttilità finora mai mostrata: niente possesso palla e tanta grinta. Roma operaia, quindi: ma per il momento può bastare.

Juventus

Buffon 7: d’accordo, rigore parato è mezzo sbagliato ma lui è bravissimo nello stare fermo fino alla fine. Tempestivo anche in tutte le uscite, soprattutto basse. E’ tornato.

Lichtsteiner 6.5: complice il rapido svantaggio gioca da ala fissa: instancabile nella corsa, inevitabile che non sia sempre preciso al cross. Spinge pure troppo, specialmente nel finale di partita.

Barzagli 7.5: monumentale. Sa sempre dove finirà il pallone. A testa alta ferma sul nascere ogni pericolo, sbroglia tutte le situazioni più difficili.

Bonucci 6: meno pasticcione del solito, ma non manca qualche disimpegno da brividi ed un paio di inutili lanci dalla difesa. Ma regge bene gli uno contro uno su Osvaldo.

Chiellini 7: fa quasi il terzo centrale visto che Lichtsteiner è in costante proiezione offensiva, ma nella ripresa comincia a spingere ed i risultati si vedono. Gol da centravanti.

Vidal 6: partita contraddittoria. Mezzala destra, mezzala sinistra e pure trequartista. Dove lo metti sta, creando sempre imbarazzi alla difesa romanista. Restano però due macchie, e purtroppo coincidono con due azioni cruciali: il “liscio” in occasione del gol ed il rigore provocato.

Pirlo 5: Pjanic, ma pure Totti, gli tolgono il fiato. Lui, non al top della forma, non riesce sempre ad uscirne al meglio, sbagliando qualche passaggio di troppo nel primo come nel secondo tempo. In chiaro affanno fisico.

Marchisio 5: il gran traffico di centrocampo gli impedisce di trovare i tempi giusti per i suoi inserimenti. Serata di scarsa vena.

Pepe 6: è lui a salire in ritardo sul calcio d’angolo decisivo. Per il resto è autore della solita prestazione di sostanza su e giù per la fascia, ma non con la consueta precisione in fase conclusiva e di assist. (Elia sv: pochi minuti, ma qualche nota incoraggiante, come in Coppa Italia).

Matri 4.5: serata difficile tra i tre centrali romanisti. Troppo statico, seconda partita consecutiva “steccata”. (Quagliarella 6: in ripresa. Prova il pallonetto su Stekelenburg, buona mobilità).

Estigarribia 6.5: dà il meglio quando prende velocità, per questo parte da lontano: ingaggia un bel duello con Taddei ed è una costante spina nel fianco della Roma. Sfiora il gol, ma cala vistosamente alla distanza. (Giaccherini 6: si candida per il ruolo di miglior dodicesimo del campionato. Entra ancora benissimo in partita, andando pure al tiro per due volte. Gli manca la freddezza sotto porta).

Conte 7: altro esame superato, ed a pieni voti. Rispetto a Napoli la sua Juve soffre ancora meno e non perde mai la testa. Soffre quando c’è da soffrire ma la squadra ha una chiara identità tattica e soprattutto mentale. Quello che cercava.

Arbitro:
Orsato 7: dopo una domenica da incubo, quello che ci voleva. Arbitraggio puntuale, sempre vicino all’azione. Unico difetto, troppo tenero nelle ammonizioni, soprattutto con Lamela.

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