Roma-Juventus: è pareggio spettacolo (1-1)

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Roma-Juventus: è pareggio spettacolo (1-1)

Ecco a voi Barça-Real in salsa italiana. Vabbè, il paragone è forse un po’ azzardato ma non troppo perché in fondo se c’è una squadra del nostro campionato che si avvicina al sogno blaugrana quella è senz’altro la Roma mentre la squadra più mourinhana d’Italia, per aggressività e tenacia, è sicuramente la Juventus. La differenza nel risultato finale è data dal fatto che la distanza che separa la Roma dal Barcellona è sicuramente superiore di quella che c’è tra Juventus e Madrid ma pure dall’errore dal dischetto di Totti che due minuti dopo il pareggio della Juve si è fatto parare da Buffon un rigore giustamente concesso dall’eccellente Orsato. L’1-1 dell’Olimpico fotografa una bellissima partita, giocata per vincere da entrambe le squadre, senza tatticismi come nella mentalità dei due allenatori, ciascuno con le proprie armi. E dai marcatori, due colonne della Nazionale di Prandelli, arriva un altro segnale di ottimismo per un campionato in ripresa.

Le tante assenze in casa Roma ed un centrocampo giovanissimo non devono indurre a pensare ad un’occasione persa per la Juventus perché i giallorossi hanno disputato un’eccellente gara, pressando a tutto campo fin quando hanno avuto fiato, sporcando tutte le linee di passaggio di Pirlo ed impedendo gli inserimenti di Marchisio, per poi ripartire quando ne hanno avuto l’opportunità, favorito dal repentino vantaggio firmato De Rossi al 6’, quando Capitan Futuro ha schiacciato a rete su azione d’angolo approfittando di un clamoroso liscio di Vidal sulla linea di porta.

Il risultato quindi soddisfa tutti: Luis Enrique, che esce indenne dalla partita che avrebbe potuto causarne l’allontanamento (o le dimissioni), ma pure Conte, che entra nella storia della Juventus. Mai infatti la squadra bianconera nell’era dei tre punti, neppure nei tempi d’oro di Lippi e Capello, era riuscita a rimanere imbattuta per ben quattordici giornate: il merito è di Chiellini, che al 16’ della ripresa ha pareggiato di testa su cross ciabattato di Estigarribia, e sfruttando un’uscita a vuoto di Stekelenburg, ma in generale di tutta la squadra, che passa indenne un altro duro esame.

Questa Juve non muore mai: ha sofferto nel primo tempo, come a Napoli, ma senza mai perdere la testa, grazie ai meriti dell’allenatore che ha dato un gioco ma soprattutto un carattere ad una squadra che sa sempre cosa fare in campo. Pirlo è asfissiato dal pressing? Niente panico, la manovra scorre sulle fasce. Non è un caso quindi che i pochi pericoli del primo tempo siano arrivati proprio dagli esterni: Estigarribia, che ha trovato Stekelenburg, e Lichtsteiner, di testa.

Nella ripresa la Juve attacca a testa bassa ma senza concedersi ai contropiede della Roma, così il pareggio arriva quasi inaspettato. Tutti contenti? Niente affatto perché l’ultima mezz’ora è spettacolo puro: squadre stanche ed allungate, ma anche dopo il rigore di Totti le occasioni fioccano. Un cucchiaio di Osvaldo esce di un soffio mentre dall’altra parte Conte trova pieno appoggio dai subentrati: Quagliarella si fa ipnotizzare da Stekelenburg, che dice di no anche a Giaccherini. E’ finita pari, quindi, ed il progetto della nuova Roma respira. Ma quello della Juve è pronto a sfornare risultati. Da subito.

Roma-Juventus 1-1

Marcatori: 6′ De Rossi; 61′ Chiellini

Roma: Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Heinze, Josè Angel; L. Greco (74′ Perrotta), Viviani (58′ F. Simplicio), Pjanic; Totti; Osvaldo (87′ Borriello), Lamela. (Lobont, Cicinho, Rosi, Caprari). All.: Luis Enrique.

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (85′ Elia), Matri (66′ Quagliarella), Estigarribia (72′ Giaccherini). (Storari, De Ceglie, Pazienza, Del Piero). All.: A.

Conte.

Arbitro: Orsato (Schio)

Ammoniti: Pjanic, Greco, Bonucci, Vidal e Quagliarella.

Note: al 63′ Buffon respinge un rigore di Totti.

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