Roma, la statua del Pugilatore torna a casa dopo l’esposizione negli USA

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Roma, la statua del Pugilatore torna a casa dopo l’esposizione negli USA

Dopo tre mesi lontano da casa, è rientrato in questi giorni in Italia Il Pugile (o Pugilatore), una delle sculture in bronzo più famose della storia dell’arte.

Dalla fine di luglio ai primi di novembre di quest’anno, la statua è stata esposta al Getty Museum di Los Angeles nell’ambito della fortunata esposizione che i curatori hanno voluto chiamare “Power and Pathos: Bronze Sculpture of the Hellenistic World” e che ha accolto più di 170 mila visitatori.

Ora è tornata a casa, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo di Roma, accolta dagli esperti (il soprintendente al Colosseo, al Museo Nazionale Romano e all’Area Archeologica di Roma, Francesco Prosperetti, al direttore del Museo Nazionale Romano Rita Paris), che non senza qualche apprensione, come sempre accade in questi casi, hanno assistito alle operazioni di disimballaggio.

Il fascino del Pugilatore “deriva non solo dalla sua bellezza” ha spiegato Francesco Prosperetti, “ma da quest’aura di mistero che lo circonda.

Il mistero che avvolge i Bronzi di Riace è stato sempre un motivo di grandissimo interesse per il pubblico. Questo non è successo per il Pugilatore, ma le circostanze del ritrovamento e la mancanza di notizie ne fanno veramente un mistero”.

“Giocare in termini di comunicazione sulla grande attrattiva proposta da pezzi di questa importanza” ha poi aggiunto il soprintendente, “è fondamentale in una prospettiva in cui i beni culturali devono diventare la molla di un rinnovamento di questa città”, all’interno della quale proprio il Museo Nazionale Romano “merita un ripensamento perché lo straordinario valore dei pezzi che sono stati portati qui dentro merita un ambiente più al passo con i tempi. Stiamo studiando un progetto, ne parleremo quando sarà pronto”. “Il Pugilatore” ha aggiunto la direttrice Rita Paris, “è in una sala che ha un senso storico, cronologico e stilistico nell’illustrazione, all’interno di questo museo, della cultura artistica a Roma.

Del Pugilatore l’eccezionalità è che non vi sono copie, è un originale perfettamente conservato che ci lascia tanti dubbi”.

Ma ad attendere il Pugile c’era anche il ‘collega’ Nino Benvenuti, da sempre innamorato, per ovvia empatia, di questa scultura, della quale dice che è “l’emblema dello sportivo”, da identificare “con il pugilato” stesso.

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