Roma: legali incassavano i risarcimenti, sottratti 1.8 milioni di euro

Roma: legali incassavano i risarcimenti, sottratti 1.8 milioni di euro

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Roma: legali incassavano i risarcimenti, sottratti 1.8 milioni di euro

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A Roma sono indagati due legati e due collaboratori per aver incassato i risarcimenti di alcuni incidenti stradali. Nell'articolo i dettagli.

A Roma sono indagati due avvocati e due loro collaboratori. Causa: si appropriavano dei risarcimenti destinati ai propri clienti per alcuni incidenti stradali.

I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno notificato gli avvisi di conclusione indagine a due avvocati romani, indagati per truffa ed appropriazione indebita aggravata a danno dei propri clienti, nonché per auto riciclaggio e abusivismo finanziario.

L’indagine era stata delegata dalla Procura della Repubblica della Capitale e i nomi dei due avvocati sono: Giuseppe Martina e Maurizio Massatani; mentre i rispettivi collaboratori: Luigi Erculeo e Sorin Costantin Adochitei.

Le indagini – svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale – hanno avuto origine dalla segnalazione di un’operazione bancaria sospetta: il tentativo, da parte di due cittadini di nazionalità rumena, di prelevare in contanti circa 600mila precedentemente ricevuti, tramite bonifico, quale risarcimento danni a seguito di un incidente stradale.

L’attività investigativa immediatamente avviata ha consentito di fornire alla Procura della Repubblica gli elementi necessari per disporre, in via d’urgenza, il sequestro preventivo della citata somma ed impedire il perfezionamento dell’anomalo prelevamento.

Come agivano i due avvocati

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che i due avvocati assistevano i propri clienti (prevalentemente di nazionalità rumena) nella gestione dei risarcimenti per sinistri stradali.

I legali richiedevano preventivamente ai malcapitati il rilascio di apposite procure speciali, in modo da ricevere direttamente i risarcimenti erogati dalle compagnie assicurative ed ottenere la piena disponibilità delle cospicue somme. Di queste, poi, soltanto una minima parte veniva consegnata ai legittimi beneficiari, ingannandoli sugli importi effettivamente risarciti.

Il denaro di cui gli indagati si sono illecitamente appropriati è stato in parte reimpiegato per elargire numerosi finanziamenti alla clientela, a titolo di anticipazione di potenziali risarcimenti per sinistri.

Complessivamente, sono stati sottratti alle ignare vittime circa 1,8 milioni di euro, di cui circa 1,3 milioni oggetto di auto riciclaggio. I quattro indagati dovranno rispondere anche del reato di abusiva attività finanziaria in quanto l’erogazione dei finanziamenti ai clienti è stata svolta in assenza di autorizzazione.

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