Roma: l’ex responsabile commissione ecologica da otto giorni in sciopero della fame COMMENTA  

Roma: l’ex responsabile commissione ecologica da otto giorni in sciopero della fame COMMENTA  

Al secondo piano di un alloggio popolare alla Garbatella , regolarmente assegnato dall’assessore Galloro circa 8 anni fa, c’è un invalido civile anziano, solo e per di più cardiopatico che da dieci giorni ha smesso di mangiare. Sembrerebbe una storia triste come tante se non celasse dei retroscena inquietanti. L’uomo si chiama Antonio Panci, è l’ex responsabile della commissione ecologica della Regione Lazio ma, da quando è andato in pensione, ha continuato per puro spirito civico a svolgere il suo lavoro gratuitamente, come consulente del suo stesso ufficio, continuando a denunciare gli abusi edilizi commessi in stabili vincolati del centro storico di Roma.  Nella stragrande maggioranza di casi si tratta di appartamenti  di lusso e palazzi prestigiosi affidati ad assegnatari facoltosi e politicamente rilevanti che, dopo aver cacciato i vecchi inquilini, vi sono andati ad abitare o hanno aperto uffici, atelier e alberghi. Tra questi anche lo stilista Ungaro a Roberto Sciò,  già proprietario dell’hotel Pelicano di Porto Ercole dove l’ingenuo” ex sottosegretario Malinconico ha trascorso costose vacanze a spese di Francesco Piscicelli, l’imprenditore sciacallo del terremoto in Abruzzo. Panci agendo coerentemente ai suoi ideali civici ha denunciato anche loro . Risultato? Allo scrupoloso funzionari i vigili del XI Municipio vogliono togliere la casa dopo avere raccolto false dichiarazione da personaggi che vorrebbero occupare il suo alloggio. Addirittura è stato cancellato dall’Anagrafe di Roma creando il presupposto di un’inesistente occupazione abusiva da parte di un “non residente”. Siamo al parossismo della delinquenza applicata! Il povero Panci si è barricato in casa nel timore di essere cacciato via, ha iniziato lo sciopero della fame, ha mandato decine di comunicati in cui denuncia le continue vessazioni alle autorità e scritto una lettera a Buttarelli, nuovo comandante dei Vigili urbani in  cui scrive : “Lo Stato mi ha abbandonato come un cane di cui disfarsi quando si parte per le vacanze. Chi mi aiuterà a sopravvivere se intendo rimanere integro, combattere i corrotti, far trionfare la legalità? Devo morire?”.

Purtroppo ad oggi nessuno ha risposto all’appello e nel frattempo l’anziano ha perso otto chili e sul suo corpo ormai scheletrico sono esplose ulcere ed ernie. Il suo medico è allarmato: “Non potrà durare a lungo”

 “Panci se l’è cercata”, sussurra qualcuno. “E’ sempre stato un rompicoglioni”, sibila qualcun altro. Lui insorge con l’ultimo filo di voce: “Sono vittima di una ritorsione senza precedenti per aver svolto con coscienza il mio lavoro e per aver denunciato gli abusi commessi da organi politici e facoltosi imprenditori”.


 

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