Roma : ma quale orgoglio Gay? COMMENTA  

Roma : ma quale orgoglio Gay? COMMENTA  

Sabato scorso a Roma si è svolta l’annuale Gay Pride Parade . Fin qui nulla di male, il problema sono le richieste di protezione ed i relativi contenuti che la comunità LGBTQ ( lesbiche, gay,bisex,trans,queer) avanza alla classe politica italiana, la stessa odiosa classe che non si cura del destino dei suoi cittadini e che colpisce soprattutto le fasce deboli . Come dire che Capuccetto Rosso possa chiedere  aiuto al Lupo cattivo! Odiosi politici seguono altrettanto odiose parole, basti pensare a quelle di Giovanardi (Pdl), secondo cui è peggio un bacio fra due lesbiche che uno che espleta i propri bisogni corporali per strada.I Gay subiscono discriminazioni su discriminazioni anche sui posti di lavoro, eppure si uniscono al padrone nella lotta in nome dell’interclassismo e addirittura  si prestano a diventare alibi per le guerre imperialiste di importazione di fantomatiche libertà democratiche; basti pensare al Pinkwashing , “la strategia israeliana di occultamento della violazione dei diritti umani sotto la copertura di un’immagine di democrazia e modernità dello stato di Israele esemplarizzata dalla vita dei suoi cittadini gay” secondo la linguista arabista Valeria Argiolas.

Anche un bambino di 2 anni percepisce che è una bufala, essendoci in Israele un sessismo ed un’omofobia senza uguali. Ancora più assurda e ” ignorante” (nel senso che si ignorano i fatti) è il passaggio del documento politico delle comunità gay in cui si invita a combattere nel nome di Stonewall (fatta eccezione per l’uso della violenza ed inneggiare alla democrazia). Per chi non conoscesse la storia, quella di Stonewall , il 27 giugno 1969 ,fu la rivolta che portò alla nascita del primo movimento LGBTQ negli Stati Uniti.

In quegli anni la polizia era solita fare retate nei locali gay, ma allo Stenewall Inn, un bar nei pressi del Greenwich Village, il trans Sylvia Rivera, lanciò una bottiglia ad un poliziotto che l’aveva importunata, scatenando uno scontro in cui le forze dell’ordine vennero sopraffatte dal tumulto dei presenti, giustamente incavolati! Analizzando la questione.

appare sciocco che democratici/che rivendichino l’episodio  di Stonewall per chiedere tutele e riconoscimenti allo Stato, insieme a leggi laiche e l’ istituzionalizzazione della loro condizione, lontane anni luce dai fatti appunto del locale americano! Le rivendicazioni “democratiche” appaiono più come un’ipocrito sistema per  entrare nelle grazie dei “potenti”( bella poi la minaccia alle sinistre: o ci appoggiate o non vi votiamo!) mentre  bisognerebbe protestare a voce alta contro le istituzioni che discriminano, magari contro la Chiesa, indebitata fino al collo per i risarcimenti delle vittime dei preti pedofili! Questo tentativo di farsi risucchiare dal “buco nero” istituzionale è di per sè un farsi azzerare e azzarare il dissenso, ma questo LGBTQ non lo capisce, e non capisce che non servono pseudiritti, ma diritti reali e rispetto della dignità umana oltre che della fisiologica diversità fra persone.

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