Roma nel caos, fra polemiche, dimissioni e inchieste. No alle Olimpiadi

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Roma nel caos, fra polemiche, dimissioni e inchieste. No alle Olimpiadi

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Roma, Virginia Raggi, il Movimento 5 Stelle. La situazione politica della Capitale si fa sempre più ingarbugliata, nonostante la visita di Beppe Grillo.

Virginia Raggi ha deciso di allontanare Raffaele De Dominicis. Quest’ultimo è indagato per abuso d’ufficio e non ricoprirà l’incarico di assessore al Bilancio. Al contrario, il sindaco romano sta continuando a difendere l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, indagata dallo scorso aprile nell’ambito di un’inchiesta per reati ambientali. In quest’ultimo caso, Virginia Raggi ha ribadito di voler attendere e, prima di tutto, vedere “le carte” dell’indagine in corso, specificando che “saranno i pm a decidere se c’è una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione, non i partiti o qualche giornale”.

Ogni giorno un attacco, ma Virginia Raggi non si tira indietro

“Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un’accusa” ha detto il primo cittadino romano, riassumendo la sua esperienza, sin qui, alla guida della Capitale.

“Io ho le spalle larghe e non ho paura. Voglio migliorare Roma, sono stati giorni e notti di lavoro senza sosta, mi sto dedicando anima e corpo alla città. Siamo dei cittadini chiamati a ricostruire dopo 30 anni di cancrena di un sistema politico corrotto”.

Virginia Raggi è stata eletta sindaco di Roma il 22 giugno del 2016, dopo essere stata, dal 2013, consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle. I problemi sono iniziati subito dopo l’elezione, quando alcuni quotidiani hanno diffuso le notizie relative ai suoi legami con lo studio legale di Cesare Previti e, in seguito, quelle relative ad una consulenza legale che la Raggi avrebbe reso all’Asl di Civitavecchia quando già era consigliere comunale.

Dimissioni, inchieste, trasparenza e contraddizioni

La giunta viene nominata ai primi di luglio, circa un mese dopo la vittoria alle elezioni. Fra qualche polemica e alcuni nomi che saltano, i problemi veri arrivano a settembre, quando si dimettono il capo di Gabinetto Carla Raineri, l’assessore al Bilancio Marcello Minenna, i vertici Atac, l’azienda di trasporto pubblico (direttore generale Marco Lettighieri e amministratore unico Armando Brandolese), e l’amministratore unico di Ama, l’azienda che gestisce i rifiuti nella Capitale, Alessandro Solidoro.

In quell’occasione, Virginia Raggi decise di revocare la nomina di Carla Raineri, ritenuta “impropria” a seguito del parere dell’Anac.

Il sindaco parlò di “trasparenza” per il caso Raineri, ma, secondo i suoi accusatori, trasparente non fu, in quegli stessi giorni, in merito al caso Muraro. Virginia Raggi sapeva che il suo assessore era indagato, ma non disse nulla, limitandosi a informare i vertici del M5S. Fra gli altri, fu informata la senatrice Paola Taverna, che a sua volta informò Luigi Di Maio. Quest’ultimo, durante il comizio dell’altro ieri a Roma, ha ammesso di avere sottovalutato quella notizia perché pensava che le accuse alla Muraro fossero state portate da una persona del Pd messa lì apposta. Alcuni cronisti hanno notato la similitudine con il sindaco di Parma Pizzarotti, che fu trattato in modo diverso dallo stesso M5S.

Grillo non incontra il sindaco, attesa per il parere sulle Olimpiadi

Nel frattempo, il cosiddetto mini direttorio M5S creato per sostenere l’amministrazione di Roma ha visto le dimissioni proprio di Taverna, di Castaldo e Perilli.

“La macchina amministrativa è partita” è stato scritto sul blog, “riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario”, ma “non faremo mai mancare i nostro sostegno e il nostro contributo”. Nel frattempo, Beppe Grillo è arrivato a Roma, dove però non ha incontrato di persona Virginia Raggi, limitandosi ad una telefonata.

Sul fronte Olimpiadi, da alcuni ritenuto il vero tema principale del panorama politico romano, l’agenzia di stampa Ansa ha riportato le parole di una “fonte qualificata del Campidoglio”: “la giunta Raggi non cambia idea sulla possibilità che Roma organizzi le Olimpiadi fra 8 anni e quindi dice no”. Niente di ufficiale, in ogni caso, perché il sindaco romano parlerà della questione la prossima settimana o, forse, ancora più tardi, se è vera la notizia che si è deciso di attendere prima la fine delle Paralimpiadi.

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