Roma, nuovi guai per la giunta Raggi: assessore Muraro indagata da aprile

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Roma, nuovi guai per la giunta Raggi: assessore Muraro indagata da aprile

virginia raggi pp

Continuano le difficoltà della giunta Raggi a Roma. L’assessore all’ambiente Paola Muraro è indagata da aprile. Lei e Virginia Raggi lo sapevano da luglio.

Non finiscono i problemi per il sindaco di Roma Virginia Raggi e la sua giunta. Ieri il primo cittadino romano e l’assessore all’Ambiente Paola Muraro sono state sentiti in Commissione Ecomafie. E’ emerso che Paola Muraro sarebbe indagata da aprile di quest’anno e che avrebbe ricevuto notifica circa l’iscrizione nel relativo registro nella seconda metà di luglio. Da allora, anche il sindaco Raggi sarebbe stata informata circa la situazione del suo assessore.

Problemi continui a Roma per Virginia Raggi e la sua giunta

Dopo le recenti dimissioni del capo di gabinetto e dell’assessore al bilancio, patrimonio e partecipate e dei vertici di Atac (direttore generale e amministratore unico) e Ama (amministratore unico), arriva quindi un altro guaio per la giunta M5S della Capitale.

Finora l’unico sostituto individuato è Manuel Fantasia come amministratore unico di Atac. Sugli altri nomi non ci sono ipotesi, mentre si prosegue con l’analisi dei curricula. In un post su Facebook, Virginia Raggi ha invocato la massima trasparenza e invitato i consiglieri M5S a partecipare alle selezioni: l’imperativo è lavorare insieme e senza fretta, puntando alla qualità.

L’assessore all’Ambiente Paola Muraro indagata per la gestione dei rifiuti

Non si parla invece di dimissioni, almeno al momento, per l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Quest’ultima, secondo quanto ha spiegato il presidente della Commissione Ecomafie Alessandro Bratti, sarebbe indagata per violazione dell’articolo 256 comma 4 della Legge 152/2006. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe la gestione dei rifiuti romani, con relativa valutazione ambientale in termini di programmi e progetti. “Muraro è stata iscritta nel registro degli indagati il 21 aprile” ha proseguito Bratti, “non sussiste segreto investigativo visto che il 18 luglio è stato rilasciato a Muraro il certificato attestante l’iscrizione e che la stessa ha nominato difensore l’avv.

Sciullo”.

Dal canto suo, Paola Muraro ha confermato di avere saputo “a fine luglio” di essere indagata. L’assessore ha precisato di non avere rapporti specifici con Buzzi e di avere svolto, nell’ambito della contestata gestione dei rifiuti, “un mero lavoro di segreteria”. In difesa di Paola Muraro si è schierata in prima persona Virginia Raggi, la quale ha evidenziato che si ha a che fare con una “contestazione troppo generica per capire di cosa stiamo parlando, non appena ci saranno maggiori informazioni prenderemo provvedimenti”.

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