Roma, ora fuori gli attributi

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Roma, ora fuori gli attributi

E’ stata una domenica di passione in casa Roma. Un clima di tristezza e rassegnazione aleggia a Trigoria dopo il pesantissimo ko in casa del Lecce che ha riportato a galla i soliti problemi strutturali della squadra. Domenica l’allenamento è stato preceduto da una brevissima riunione nello spogliatoio mentre Baldini e Sabatini si sono confrontati per cercare subito dei rimedi a un passo falso che compromette la qualificazione in Champions.

RABBIA E DELUSIONE– Il più arrabbiato e deluso è Luis Enrique. Si sente tradito dai suoi stessi giocatori con i quali ha instaurato sin dall’inizio un clima di amicizia e collaborazione. A nulla sono valsi i privilegi concessi dal tecnico alla squadra, uno su tutti l’abolizione dei ritiri. Lucho ha trattenuto la squadra per un quarto d’ora a cantrocampo in cui ha parlato in modo duro, chiaro e conciso. “Mostrate di essere degli uomini” uno dei messaggi lanciati ai giocatori che hanno ascoltato senza replicare. “Adesso basta, mi sono stancato, non possiamo fare certe figuracce. Io non so più come intervenire, dovete essere voi a darmi una risposta sul campo. Voglio vedere una reazione immediata”.

SENZA PERSONALITA’ – La dirigenza non ha dubbi: questa squadra manca di personalità. Persino De Rossi ha deluso società e allenatore nell’ultimo periodo. A Lecce un’altra prestazione scialba e l’unico «segnale di vita» arrivato a giochi fatti:nello spogliatoio a fine partita ha strgliato Lamela. «Ti sei ricordato presto di giocare a pallone eh?» il rimbrotto rivolto all’argentino. La discussione è finita lì, con i compagni a calmare De Rossi: non c’è stata nessuna lite. «E magari ci fosse stata» il commento proveniente da Trigoria, dove qualsiasi gesto di reazione verrebbe accolto come una manna dal cielo.

REAZIONE IMMEDIATA – Venerdì arriveranno a Roma gli americani capitanati da James Pallotta e Tom Di Benedetto. La società si aspetta una reazione immediata sul campo.

A partire da mercoledì contro l’Udinese. Per poi pensare a tre sfide fondamentali che diranno che cos’è davvero la Roma. I prossimi esami si chiamano Fiorentina, Juventus e Napoli.

Tre finali per continuare a sperare. Ma soprattutto per difendere almeno la qualificazione in Europa League. Perchè alle spalle c’è una certa Inter con una gran voglia di rinascere.

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