Roma: Osvaldo-gol, Genoa ko. La risalita continua - Notizie.it

Roma: Osvaldo-gol, Genoa ko. La risalita continua

Calcio

Roma: Osvaldo-gol, Genoa ko. La risalita continua

Per la prova bisognerà aspettare il terzo indizio, ma i sospetti si moltiplicano: che Luis Enrique si sia davvero italianizzato, almeno in parte? Come giudicare altrimenti il secondo 1-0 consecutivo della sua Roma che completa, o quasi, il ricongiungimento col gruppo in lotta per il terzo posto: potrà finire in tutti i modi ma di sicuro, a dieci giornate dalla fine, in ballo c’è anche la Roma, distante quattro punti dalla Lazio e tre dal duo Udinese-Napoli. Quindi anche il Genoa, senza vittoria da sette partite e protagonista di una partita da vorrei ma non posso che non scaccia le paure di un finale di stagione in apnea, cede di misura ai giallorossi dopo il Palermo in una partita che ricalca da vicino quella contro i rosanero: dal gol in apertura, firmato da Osvaldo che spezza dopo 3’ il digiuno di reti che durava addirittura dal 21 dicembre sfruttando al meglio una sventagliata di De Rossi e fulminando Frey con un diagonale sul palo lungo dalla sinistra, alle pur modeste sofferenze della ripresa quando la Roma ha scelto di controllare la partita speculando anche un po’ sul risultato tirando in porta “solo” due volte ed entrambe con il redivivo Bojan, che prima calcia sul fondo davanti a Frey e poi si conquista gli applausi con un tiro al volo che esce di poco.

Che tradotto significa difesa più bassa e meno rischi: ma siccome se si nasce incendiari non si può diventare pompieri in cinque minuti nella parte gestionale i giallorossi devono ancora crescere parecchio.

Strano a dirsi per una squadra che dovrebbe essere maestra nel possesso palla ma quanto visto dal 70’ in poi, ovvero un Genoa quasi stabilmente nella metà campo romanista pur creando un solo vero pericolo, la traversa scheggiata da Palacio al 25’ su assist di Jorquera, fa capire che i passi avanti da fare sono ancora molti soprattutto in vista del test-Milan, sabato pomeriggio a San Siro, la vera cartina di tornasole della Primavera giallorossa. Nel primo tempo comunque Luis Enrique si era goduto un buon quarto d’ora di calcio spettacolo con occasioni in serie e gioco in velocità, favorito da un Genoa troppo rinunciatario e passivo, quasi intimidito di fronte al possesso palla romanista impreziosito da verticalizzazioni più veloci del consueto: al 20’ è Greco a non concretizzare un contropiede con un potente destro deviato da Frey, ma due minuti dopo è lo stesso Osvaldo a divorarsi il raddoppio calciando sul fondo solo davanti al portiere rossoblù.

Solo dopo il 20’ il Grifone si scrolla di dosso la paura ed alza il baricentro: nulla di pericoloso dalle parti di Stekelenburg ma quanto meno l’assedio si spezza, la difesa respira ed il centrocampo può accompagnare più e meglio le azioni d’attacco, come quella della mezz’ora quando Belluschi conclude debolmente tra le braccia del portiere giallorosso. Poi il secondo tempo di leggera sofferenza che però rende più liberatoria la gioia finale: che l’abbia capito anche Luis?

Roma-Genoa 1-0

Marcatori: 3’ Osvaldo

Roma: Stekelenburg; Taddei, Heinze, Kjaer, Josè Angel; L. Greco (74’ Marquinho), De Rossi, Gago (87’ F. Simplicio); Lamela (59’ Bojan); Osvaldo, Borini. (Lobont, Rosi, Viviani, Piscitella). All.: Luis Enrique.

Genoa: S. Frey; Rossi (46’ Jankovic), Carvalho, Kaladze, Moretti; Mesto, Veloso, Biondini; Belluschi (65’ Jorquera); Gilardino, Palacio. (Lupatelli, Sampirisi, Birsa, Masahudu, Ze Eduardo). All.: P. Marino.

Arbitro: Giannoccaro (Lecce)

Ammoniti: De Rossi, Jankovic e Kaladze.

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