Roma si tinge di Vintage COMMENTA  

Roma si tinge di Vintage COMMENTA  

È da qualche anno che a Roma si respira un’atmosfera Vintage. Ormai fa parte del sentire comune.
Inutile fare cenno al “Roma Vintage”, che da tre anni riempie l’estate romana, a p.le Numa Pompilio. È invece doveroso addentrarsi nell’underground dei vari locali e associazioni che hanno una programmazione retrò.

Abbiamo scelto tre spazi che sviluppano il Vintage in modi assolutamente distinti:

Il circolo degli artisti, che con le serate “Loretta” del venerdì ospita i dj-set più sensuali della capitale. Senza dimenticare il mercatino Vintage ogni terza domenica del mese.


Ne parliamo con Barbarella, senza Eva Kant purtroppo, che venerdì scorso si è alternata con Georgia Lee in un dj-set davvero seducente: “Di base il nostro è un dj set retrò, che parte dal rock’n’roll al soul, che può arrivare però fino alle atmosfere post-moderne dei Chemical brothers. Ci tengo a dire che la nostra formazione è indie. Io faccio la critica musicale ed Eva è organizzatrice di concerti. Facciamo dj set da tempo, ma è 5 anni fa che abbiamo deciso di sviluppare un progetto comune. Il pubblico è molto recettivo e si lascia trasportare con molta partecipazione”.
Sentiamo invece come si inserisce Georgia Lee nel contesto di Loretta: “Il mio è un dj set essenzialmente rock, che va dagli anni ’80, passando per il grunge dei ’90 e arriva ai giorni nostri. Con Barbarella ed Eva Kant ci interfacciamo bene, perché ci sono dei passaggi ben precisi dove ci inseriamo vicendevolmente alla perfezione”.

Il live music club “le mura”, un’associazione culturale che offre il suo spazio a una programmazione fatta di dj-set e concerti, sempre con spirito Vintage.


Ne parliamo con Silvia “Fujiko”, che ha organizzato una serata tutta al femminile, il “Mercolady”, dove per le prime 20 donne che entrano, è previsto uno shot gratuito: “La serata si compone normalmente di un live al femminile con dj set a seguire. Le selezioni spaziano dal rock classico alle contaminazioni più moderne, dando maggiore attenzione al sound di matrice femminile. Per questo appuntamento, ospiteremo Giorgia come esponente del djing romano femminile”.

Il Fusolab, che sceglie di smarcarsi dalla definizione di Vintage, pur curando con Fusoradio programmazioni che spaziano dal rock dei ’50 e ’60 al reggae dei ’60 e ’70.

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Ne parliamo con Luca “Green”, producer di Fusodub 2.0 su Fusoradio.net: “Siamo una webradio, ossia quanto di più digitale possa esistere, eppure conserviamo in noi un animo analogico, ossia non diamo importanza alle mode bensì alle cose concrete in tutti i campi, dai rapporti umani al disco in vinile. Non ce ne vogliano, dunque, gli amanti di questo tipo di etichette, ma non sentiamo affatto l’esigenza di definirci Vintage o simili. Chi ci conosce sa quello che facciamo, e tanto ci basta”.

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