Roma Termini, la psicologa che ha ascoltato la ragazza australiana: «Possibile la violenza sessuale»

Cronaca

Roma Termini, la psicologa che ha ascoltato la ragazza australiana: «Possibile la violenza sessuale»

ROMA – Secondo la psicologa del Dea del Policlinico Umberto I, Pamela Bruni, la turista australiana di 22 anni che è stata trovata priva di sensi in una pozza di sangue all’alba di mercoledì, all’incrocio fra via Milazzo e via Varese, vicino la Stazione Termini, sarebbe stata vittima di uno stupro. «Dal colloquio che ho avuto con la ragazza emergerebbe un possibile stupro che la giovane ha voluto nascondere per la vergogna e la difficoltà di trovarsi in un paese straniero. Forse era consenziente inizialmente ma non credo lo sia stata anche dopo», avrebbe dichiarato la psicologa. La ragazza, dopo essersi ripresa, aveva dichiarato di aver avuto un rapporto molto violento, ma al quale era consenziente, con un coetaneo tunisino conosciuto martedì sera e col quale aveva poi passato la notte a bere numerosi alcolici.

Si complica, così, la situazione del ragazzo nordafricano, il quale è stato indagato per stupro. Il pool dei magistrati addetti alle indagini sui reati sessuali, coordinato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, si sta movendo verso l’ipotesi della momentanea incapacità di decidere della giovane a causa dei numerosi alcolici bevuti.

Il tasso alcolemico riscontrato dai medici del Policlinico Umberto I, dove la ragazza è stata ricoverata, risultava prossimo al coma etilico: la turista, quindi, non sarebbe stata abbastanza lucida da decidere autonomamente per il rapporto sessuale.

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