Romeo, il sopravvissuto

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Romeo, il sopravvissuto

Romeo, il sopravvissuto
Romeo, il sopravvissuto

Il golden retriever, estratto vivo dalle macerie 9 giorni dopo il terremoto, dormiva nel momento in cui la casa gli è crollata addosso.

Romeo dormiva al momento del sisma e mentre i suoi padroni, al piano di sopra, sono riusciti a scappare lui è rimasto intrappolato. Nonostante tutti i tentativi per salvarlo i proprietari avevano perso le speranze e sono stati evacuati. Più di una settimana dopo, al loro ritorno, l’hanno sentito abbaiare

Un golden retriever di nome Romeo è stato estratto vivo dalle macerie del terremoto avvenuto in centro Italia, dopo che nove giorni prima, era stato dato per morto.

Un video emozionante ripreso dai pompieri che lo hanno tratto in salvo, mostra il cane, tutto scarmigliato, che viene estratto da un mucchio di macerie, tutto ciò che rimane della casa dei suoi proprietari.

Romeo appariva molto calmo e dopo 230 ore ha potuto bere le prime gocce d’acqua.

Una volta stabilito che il cane era in buone condizioni di salute, il pompiere che lo teneva in braccio, lo ha messo per terra.

Romeo si è fatto strada tra i cumuli di mattoni per ricongiungersi ai suoi padroni, in lacrime, che avevano perso ogni speranza di ritrovarlo vivo.

“È in gran forma”, ha detto uno dei pompieri mentre gli altri ululavano di gioia vedendo Romeo trotterellare in quello che una volta era il suo cortile.

Annusava nell’aria gli odori che gli erano familiari, con la noncuranza tipica dei retriever e guardava il mondo come se si fosse appena risvegliato da un pisolino.

Il 24 agosto i proprietari di Romeo stavano dormendo al secondo piano della loro casa, nel piccolo centro di San Lorenzo a Flaviano, quando il terremoto colpì il borgo, poco prima dell’alba.

Riuscirono a fuggire ma Romeo, che stava invece dormendo al primo piano, rimase intrappolato. Dopo averlo cercato per ore i suoi padroni sono stati evacuati dal paesino, ormai distrutto, per la loro incolumità.

Ogni speranza di ritrovare Romeo sembrava vana, fino a venerdì sera, quando la coppia è ritornata alla sua abitazione con un gruppo di pompieri per cercare di recuperare alcuni effetti personali dalle macerie.

Appena entrati nel minuscolo paesino medievale, Romeo ha sentito le loro voci e ha iniziato ad abbaiare.

“Abbiamo subito iniziato a rimuovere le macerie nel punto da cui arrivavano i latrati e siamo riusciti a raggiungerlo.

Sembra incredibile, ma stava bene!”, ha detto uno dei pompieri all’ANSA.

“Fortunatamente, alcune travi erano cadute in modo a sostenere il peso delle strutture soprastanti, creando così una nicchia in cui Romeo ha potuto sopravvivere.”

Nessun altro sopravvissuto umano è stato trovato dalla sera del 24 agosto dopo che la piccola Giorgia di 4 anni è stata estratta viva, grazie a Leo, un altro eroe canino di questa catastrofe.

Leo, cane poliziotto di razza labrador, è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco sabato, e due giorni dopo è stato ospite d’onore al summit tra il nostro primo ministro Matteo Renzi, e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Il bilancio delle vittime di quello che è classificato come il più funesto terremoto in Italia dopo quello de L’Aquila nel 2009, ammonta, ad oltre 294 morti dopo il ritrovamento di un altro corpo, venerdì a Casale, un piccolo paese nei pressi di Amatrice, il borgo che ha subito il maggior numero di perdite.

Il conteggio totale dei decessi potrebbe superare le 300 vittime, considerando il numero dei dispersi e dei feriti in ospedale che versano in condizioni critiche.

Vasco Errani, nominato commissario alla ricostruzione, sabato ha dichiarato che centinaia di persone rimaste senza dimora in seguito al terremoto, torneranno a vivere nelle case nel loro territorio entro sette mesi.

In questo momento molti vivono nelle tende in una regione in cui, a partire da metà ottobre, le temperature scendono sotto lo zero.

Le operazioni di sgombero hanno registrato un’accelerazione importante sabato grazie alla riapertura di un ponte sulla strada principale che porta ad Amatrice.

L’originario, secolare, “Ponte Tre Occhi” era stato danneggiato seriamente dal terremoto, ma il genio civile dell’esercito ha costruito un nuovo ponte temporaneo, accanto al vecchio.

Coldiretti, nel frattempo, ha annunciato che tutti i capi di bestiame sopravvissuti nella zona agricola colpita dal sisma, saranno foraggiati e munti quotidianamente.

Il latte viene usato per produrre la caciotta.

I primi pezzi prodotti sono stati venduti sabato in un mercato di Roma, e il ricavato sarà devoluto per aiutare gli agricoltori che hanno subito danni a causa del terremoto.

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