Le ricette mediche e il passo indietro del governo

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Le ricette mediche e il passo indietro del governo

Abolito il decreto appropriatezza: da ora ricette mediche a discrezione dei dottori

Il decreto appropriatezza introdotto dal governo Renzi, che limitava il ticket su 203 prestazioni è stato abolito. Duro colpo per le finanze di medici e pazienti. I medici che facevano ricette mediche non necessarie ricevevano grosse multe e i pazienti erano costretti a pagare il 100% del ticket di tasca propria. Per questo c’erano state grosse polemiche e il governo ha deciso di fare un passo indietro. Da adesso in poi il ticket verrà rimesso anche per quelle 163 delle 203 prestazioni. I medici inoltre potranno prescrivere ai pazienti: “tutto quanto ritengono necessario alla tutela della salute, sulla base delle evidenze scientifiche”. Quindi da oggi appariranno negli studi medici dei cartelli informativi per dare notizia di questo cambiamento. I medici saranno comunque obbligati a scrivere sulla ricetta il sospetto diagnostico per velocizzare la procedura di cura quando il paziente viene reindirizzato dagli specialisti.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha affermato che il cambiamento è avvenuto per mezzo di un Dpcm sui livelli essenziali di assistenza. Ha poi dichiarato: “I nuovi Lea poggiano su tre paletti: l’aggiornamento delle prestazioni garantite, i nuovi nomenclatori e il Piano nazionale vaccini, che include anti papillomavirus esteso anche ai maschi, anti pneumococco e anti meningococco”.

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