Rossi: 2012 anno della verità COMMENTA  

Rossi: 2012 anno della verità COMMENTA  

Il Wroom 2012, sarà ricordato come cruciale per il matrimonio sportivo più chiacchierato del motociclismo moderno.  Rossi e la Ducati infatti vengono da un primo anno decisamente disastroso.

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Anche cercando di mantenere l’atteggiamento più distaccato ed oggettivo possibile era impensabile, un anno fa, non aspettarsi almeno una vittoria di un GP durante il 2011.

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Invece non solo questo non è avvenuto ma non ci si è nemmeno andati vicino. I podi, quando sono arrivati, sono sempre stati ottenuti più per le disgrazie altrui piuttosto che per i meriti di Rossi e della Rossa. Finalmente però, ora si fa pulizia, non ci saranno più i luoghi comuni o gli alibi della passata stagione, non si potrà più tirare in ballo lo scarso sviluppo, o lo sviluppo mal idirizzato da parte di Stoner, o la sua guida così particolare da esser l’unica in grado di sfruttare la Ducati.

La Desmosedici 2012, o la GP12 o come diavolo si chiamerà sarà una moto sviluppata secondo le indicazioni ed esigenze di Rossi in tutto e per tutto, sempre compatibilmente contutti gli sforzi e  le risorse che Ducati sarà in grado di  mettere sulla bilancia.

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Sarà quindi l’anno della verità per capire se Rossi è stato in grado di rendere la Ducati una moto  nuovamente vincente, dopo Stoner. Sarà inoltre l’anno della verità anche per Ducati per capire se avrà gli “strumenti” per tentare di convicere Rossi a rimanere ancora a Borgo Panigale. Già perchè alla fine del 2012 scade il contratto che lega l’italiano alla Rossa ( come quello di tutti i top rider) e quindi ci si potrebbe trovar di fronte ai più improbabili scenari. Valentino ha comunque escluso un suo ritorno ad una moto giapponese, paventando quindi l’idea del ritiro dalle corse ma, solo dopo il titolo con la Ducati. Per adesso la grande assente è proprio la GP12 che al Wroom non si è vista. Appuntamento il 31 di gennaio in Malesia per i test ufficiali ed i primi confronti fra le Motogp e le CRT. 

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