Ruby, Boccassini contro il legittimo impedimento di Berlusconi: «Ha cambiato due volte la motivazione» COMMENTA  

Ruby, Boccassini contro il legittimo impedimento di Berlusconi: «Ha cambiato due volte la motivazione» COMMENTA  

Silvio Berlusconi deve presentarsi in aula, il procuratore di Milano Ilda Boccassini è irremovibile. Il leader del Pdl sarebbe ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano., poiché ieri gli è stata diagnosticata un uveite bilaterale. Per questo motivo, il Cavaliere avrebbe invocato il legittimo impedimento e chiesto di rinviare l’udienza di domani del processo Ruby, nella quale con tutta probabilità i pm avrebbero concluso la requisitoria con la richiesta di condanna per concussione e prostituzione minorile nei confronti dell’ex premier.

La Boccassini si è opposta fermamente a questa richiesta, giudicandola l’ultimo atto di «un’escalation per fermare l’udienza di oggi. Io, invece, chiedo che venga respinto il legittimo impedimento e si possa procedere».

Il pm milanese, parlando di escalation, si riferisce ai due fax attraverso i quali l’ex Presidente del Consiglio avrebbe presentato altrettante diverse motivazioni a sostegno del legittimo impedimento. Boccassini a sostegno del suo rifiuto riporta la cronologia delle diverse motivazioni addotte da Berlusconi in soli due giorni: il primo fax della difesa, inviato mercoledì scorso, annuncia il legittimo impedimento perché Berlusconi deve «presenziare a una riunione a Palazzo Grazioli»; il secondo, inviato ieri, riporta come motivazione quella medica, ossia appunto l’uveite bilaterale, supportando la giustificazione con due certificati nei quali si legge la necessità per Berlusconi di rimanere a casa e a riposo per una settimana, evitando situazioni dove è prevista luce intensa.

Adnkronos riporta le accuse mosse da Boccassini contro questo repentino cambio di motivazione del legittimo impedimento: «Nel primo fax, quando viene chiesto il primo legittimo impedimento non si fa cenno dei motivi medici, sebbene già noti. Nulla viene detto perché Berlusconi ritiene che la malattia non sia da ostacolo alle sue attività politiche. Un nuovo certificato di ieri, evidenzia come la mancata adesione ai consigli medici può implicare delle complicazioni della patologia. È di tutta evidenza che un medico serio avrebbe dovuto evidenziare questi rischi subito ed è altrettanto chiaro che la patologia di Berlusconi non possa rappresentare un impedimento assoluto».

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