Ruderi di Ischia: ecco i luoghi abbandonati

Viaggi

Ruderi di Ischia: ecco i luoghi abbandonati

Baia di Ischia Sulla famosa Isola di Ischia, apprezzatissima meta turistica dal mare di un blu intenso, ci sono storici edifici abbandonati immersi nella natura che meritano di essere scoperti: case diroccate, antichi palazzi, guardiole militari e così via.

Il più noto è il Pio Monte della Misericordia a Casamicciola, cittadina che per secoli ha garantito cure termali ai ceti meno abbienti della provincia di Napoli ed è stato meta turistica in un periodo in cui l’isola viveva ancora di agricoltura e di piccoli commerci. Ciò almeno fino al devastante terremoto avvenuto alla fine del luglio 1883, un disastro naturale che venne definito dalla stampa locale “terremoto dei ricchi”, vista alta borghesia italiana e straniera che si recava a visitare il luogo in quegli anni

Inoltre possiamo citare un antico palazzo ridotto a rudere, affacciato sulla Baia di Cartaromana (foto in alto a sinistra), ad est dell’isola. Anche qui vi sono numerose pozze di acqua calda termale.

Continuiamo con il villaggio contadino di Piano Liguori, tipico insediamento rurale situato a circa 300 metri sul livello del mare alle spalle del Borgo di Campagnano, località che si ritiene presente dall’Età neolitica.

Da qui, proseguendo per il sentiero che porta alla località Punta San Pancrazio, troviamo altre testimonianze dell’antica architettura rupestre dell’isola; alcuni ruderi si trovano anche proseguendo verso la collina dello Schiappone, incappella_della_madonna_di_montevergine corrispondenza del piccolo Santuario della Madonna di Montevergine (foto a destra).

Nel Comune di Barano, invece, sulla cima del Monte Cotto, è ubicata una guardiola militare risalente alla Seconda Guerra Mondiale – il cui cancello in ferro battuto, però, è stato posto successivamente –. Da qui si gode una vista memorabile che va da Punta San Pancrazio alla Torre di Sant’Angelo.

Si può anche andare poco più giù e all’inizio di Via Giorgio Corafà, vedere l’antica casa comunale di Testaccio, settimo comune dell’Isola di Ischia dal 1806 al 1879. Il palazzo si trova nei pressi del celebre sudatorio da cui, oltre al Corafà medesimo e ad altri personaggi altolocati italiani, trassero beneficio anche illustri personalità straniere come il vescovo irlandese George Berkley.

Ancora, nella località di Serrara Fontana esistono interessanti ruderi nella piccola Via Casale, che dal borgo – frazione di Noia porta ai Pizzi Bianchi, caratteristiche piramidi d’argilla create dall’azione congiunta di acqua e vento.

Testimonianze d’antichità si trovano attualmente anche in Via Andrea Mattera: si tratta in una della passeggiate più belle dell’isola partenopea, passeggiata che dalla Piazzetta di Sant’Angelo termina sul Belvedere di Serrara.

Infine sarebbe piacevole visitare – tra gli altri che ancora ci sono – i ruderi ischitani costituiti dalle case di Pietra del Ciglio – che comunque continuano a essere abitate –, dalle case del Bosco della Falangia ed i reperti di Forio. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

1 / 6
1 / 6
Baia di Ischia
Esempio di luogo abbandonato ad Ischia
Cappella della Madonna di Montevergine
Monte Cotto a Ischia
Via per edificio abbandonato ad Ischia
Sentiero dei Pizzi Bianchi ad Ischia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...