Rugby World Cup, l’Italia fatica, ma batte il Canada COMMENTA  

Rugby World Cup, l’Italia fatica, ma batte il Canada COMMENTA  

Che faticaccia. Nel senso peggiore del termine.
Un’Italia orribile si è presa (non guadagnata) la prima vittoria nella Rugby World Cup, i mondiali in corso in Inghilterra, sconfiggendo il Canada per 23 a 18.

Già il risultato è emblematico. Solo cinque punti di vantaggio per gli azzurri contro una squadra, quella canadese, che ha schierato diversi dilettanti.
Solo che le cose non stanno solo così, bensì molto peggio.

Per onestà sportiva bisogna dirlo con chiarezza: non ha vinto chi avrebbe meritato. Nel rugby non capita quasi mai, ma è così che sono andate le cose.

I rossi canadesi hanno messo a dura prova la linea di difesa azzurra, incapace in molti, moltissimi, troppi casi di eseguire quel fondamentale che è il placcaggio, quello senza il quale non si va proprio da nessuna parte. E, infatti, dopo un quarto d’ora, incredibile a dirsi, l’Italia è finita sotto per 10 a 0.

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A fare la differenza, riportando gli azzurri nel match, sono state alcune malizie, certe invenzioni arrivate al momento giusto e alcune imprecisioni dei canadesi (che nulla tolgono al l’eccezionale livello della loro prestazione).
Il primo tempo è finito con l’Italia avanti, giusto quello che ci voleva, sembra di poter dire, per caricare ancor più i già grintosissimi nordamericani, che sono tornati in campo per la ripresa scatenati, andando subito in meta non una, ma due volte, la seconda, per fortuna italiana, con un passaggio in avanti non ammesso dal regolamento tanto quanto ininfluente in termini di giocata.
Gli azzurri hanno fatto a sportellate, con poca efficacia, sono rimasti in balia degli avversari per tutto il parziale, ma hanno avuto il merito di capitalizzare al massimo le due (di fatto: due) occasioni per fare punti.
Applausi tutti per il Canada, alla fine e tanta perplessità per la prestazione azzurra.
Non ha funzionato proprio nulla, perciò viene da pensare che il problema non sia tanto tecnico, quanto mentale. Forse un po’ di paura di fronte al risultato obbligato.
Se così fosse, allora si può andare dritti ad affrontare l’Irlanda, senza problemi. Se però si pensa di giocare in questo modo contro i verdi, la partita sarà meglio non vederla.

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