Russia, corte anti-Putin: 200 arresti, fermato blogger Navalny

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Russia, corte anti-Putin: 200 arresti, fermato blogger Navalny

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Tra le persone arrestate, ne troviamo alcune di maggior rilievo come Alexei Navalny, Roman Rubanov e Ilya Yashin.

Oggi a Mosca, nel corso della manifestazione anti-Putin, sono stati effettuati nel centro della città più di 200 arresti. Per aver preso parte alle manifestazioni anti corruzione, al momento sono state fermate 97 persone nel corteo organizzato in via Tverskaya fino al Cremlino. Non solo in stato di detenzione chi era presente nei disordini a Mosca, infatti altri 150 arresti sono stati effettuati a San Pietroburgo, nel campo di Marte.

Alcuni testimoni avrebbero affermato che i blitz degli agenti antisommossa sono stati sempre più violenti; si sarebbero muniti di lacrimogeni che poi hanno lanciato contro i manifestanti. I sostenitori dell’opposizione russa si sono raggruppati sul bordo della via Tverskaya e qualcuno di loro ha estratto dei cartelloni con delle paperelle, simbolo già delle proteste del 26 marzo scorso. Tra i manifestanti è stato possibile sentire i ragazzi che in coro gridavano “vergogna”, molti di loro indossavano la bandiera nazionale sulle spalle.

A quanto pare l’intervento è stato necessario anche perché il comune di Mosca aveva imposto ai partecipanti alla protesta di non portare striscioni e scandire slogan.

Tra le persone arrestate, ne troviamo alcune di maggior rilievo come Alexei Navalny, Roman Rubanov e Ilya Yashin.

Il più discusso è sicuramente Aleksei Navalny. Navalny è un blogger ma anche il leader delle manifestazioni anti corruzione dell’opposizione russa. Il suo arresto è stato annunciato dalla moglie Julia Bulk, su Twitter dove in un post ha riportato che il marito è stato bloccato sotto casa dalla polizia, poco prima della manifestazione. Arrestato per l’ennesima volta dalle forze dell‘ordine, infatti l’oppositore russo era stato rilasciato solo il 10 aprile dopo due settimane di carcere per manifestazioni non autorizzate. Alla vigilia della nuova manifestazione anti corruzione a Mosca, il blogger anti-Putin aveva deciso di spostare il luogo della protesta da quello approvato dalle autorità, corso Sakharov, a uno non concordato con l’amministrazione comunale.

Aveva deciso insieme ai suoi sostenitori, di recarsi in piazza Pushkin per poi spostarsi in via Tverskaya, un importante arteria commerciale che porta direttamente al Cremlino.

In manette anche Roman Rubano, il direttore del fondo anticorruzione e organizzatore della manifestazione, che è stato fermato a Blagoveshchensk. Infine intorno alle 13.30 è stato arrestato anche Ilya Yashin, un importante esponente dell’opposizione extraparlamentare. Yashin è un attivista e politico liberale, uno dei principali leader di partito politico RPR-PARNAS , anche co-fondatore ed uno dei leader del movimento politico Solidarnost.

Ulteriori scontri fra manifestanti e polizia sono stati segnalati a Vladivostok ed a Novosibirsk, dove alcune centinaia di persone sono scese in piazza in risposta all’appello di Navalny.

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