I manifestanti, circa cinquecento persone, hanno protestato contro la televisione Ntv, il canale statale che più volte ha preso posizione contro gli oppositori del Cremlino e che lo scorso 15 marzo ha trasmesso un documentario intitolato “Anatomia della protesta”, che sostiene che gli organizzatori del movimento “per elezioni oneste” abbiano pagato buona parte dei manifestanti, che hanno partecipato ai raduni.
“Le armi principali di Putin sono la menzogna e la propaganda e sono efficaci nel proteggerlo tanto quanto i manganelli della polizia”, ha commentato Boris Nemtsov, uno dei leader della protesta, poco prima di essere ammanettato e arrestato.
Marika Nesi








